Willi Weber pensa che Sebastian Vettel farebbe bene a prendere un manager. Il giovane vincitore del Campionato del Mondo di Formula 1 non ha mai avuto qualcuno che si è occupato professionalmente dei suoi affari, tranne il legale di fiducia chiamato in causa al momento di sottoscrivere i contratti. Ora, secondo l’uomo d’affari tedesco che ha gestito gli interessi professionali di Michael Schumacher e che cura quelli di Nico Hulkenberg, è giunto il momento di cercarne uno.
Da parte sua sarebbe un grande piacere accogliere il fresco iridato nella squadra dei suoi assistiti, preferendolo a Lewis Hamilton e Fernando Alonso, considerati insieme a lui come i migliori piloti del momento. Dice Weber: “Sebastian ha bisogno più che mai di un procuratore, perché ha bisogno di vendere il suo successo. Si tratta solo di aspetti finanziari, da gestire con competenza, fuori dall’abitacolo, che deve restare la sua principale occupazione. Credo che possano venire fuori delle cifre considerevoli“.
Via | Planet-f1.com

Nico Hulkenberg si dice sicuro della possibilità di rimanere in Formula 1 anche l’anno prossimo. Il giovane pilota tedesco, mollato dalla Williams nonostante le buone prestazioni messe in mostra nella seconda metà dell’anno, si augura che un nuovo accordo giunga presto. Nico sta lavorando sodo per assicurarsi un sedile.
Queste le sue parole: “Mi dispiace che la collaborazione con il team di Grove si sia interrotta, ma sono lieto di averne difeso i colori. Sono ancora convinto che rimarrò nel Circus anche nel 2011. Al momento non ho nessun contratto, ma spero che le cose cambino molto presto. Sono fiducioso“.
In tempi recenti si è parlato di lui come possibile candidato al ruolo di titolare alla Force India o di riserva alla Mercedes GP. Ipotesi, quest’ultima, ritenuta poco saggia da Norbert Haug. Il boss del reparto motosport della casa di Stoccarda, che lo stima, aveva detto qualche giorno fa: “Se Hulkenberg vuole proseguire in linea retta, con l’obiettivo di compiere progressi, dovrebbe rinunciare a incarichi accessori. Farebbe meglio a correre con una squadra di secondo o addirittura di terzo livello“.
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Fresco del titolo di Campione del Mondo di Formula 1, Sebastian Vettel è stato invitato ad un’intervista da una tv austriaca. E il tedeschino ha avuto modo di parlare di varie questioni. Tra cui la sua convinzione a non mettersi sotto l’ala protettrice di un manager. Seb, dalla Formula BMW a oggi, non si è mai fatto gestire da una simile figura.
“Ci sono stati molti piloti prima di me che ce l’hanno fatta senza avere un manager” ha dichiarato l’iridato, riferendosi a Gerhard Berger e al tricampione del mondo Niki Lauda. “Quando sto per prendere una decisione importante, ci sono persone nella squadra a cui posso rivolgermi, oltre ovviamente alla famiglia e agli amici. E poi, dopotutto, quando hai parlato con le persone con cui volevi parlare, le decisioni le prendi da solo, e non voglio che questo cambi in futuro” ha concluso Seb.
C’è chi gli dà ragione senza se e senza ma. Secondo Gerd Noack, il “mitico” tappezziere che ha scoperto il talento di Michael Schumacher prima e di Sebastian Vettel poi, “i manager possono anche causare grossi danni a un pilota”. Noack porta come esempio Nico Hulkenberg, che è gestito dall’ex-manager di Schumi, Willi Weber. “Se Weber avesse trovato abbastanza sponsor, adesso non starebbe cercando un’altra squadra per Nico”. Alla faccia della frecciatina…

In attesa di conoscere il nome di chi occuperà il sedile dell’altra Mercedes GP, continua a tenere banco la prospettiva di un arrivo di Michael Schumacher. Al momento la casa tedesca non si pronuncia, aprendo lo scenario a tutte le ipotesi. Quella dell’asso di Kerpen è la più esaltante, quindi ogni segnale viene amplificato dagli organi di informazione.
A fare chiarezza non aiutano le parole di Rolf, padre del sette volte campione del mondo, che ha detto alla stampa tedesca: “Michael si sta allenando ogni giorno come un matto. E non lo sta facendo senza una ragione“. Ma Bernie Ecclestone nutre dei dubbi sull’eventuale rientro, che pure gli farebbe immenso piacere: “Personalmente non credo al suo ritorno, anche se le voci circolano con insistenza. Fossi in Michael non lo farei, ma lui sa cosa potrebbe ottenere“.
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Niki Lauda è scettico sulla prospettiva di un ritorno a tempo pieno di Michael Schumacher nell’abitacolo di una Formula 1: “Non c’è la minima possibilità che ciò accada. Le voci di un accordo di pilotaggio con la Mercedes non hanno il minimo fondamento, stando ai segnali che ricevo“.
Poi l’ex campione austriaco aggiunge: “C’è stato uno spiraglio dopo l’incidente di Felipe Massa: se Michael fosse stato in condizione, avrebbe sfruttato la chance di guidare per 3 o 4 gare. Avrebbe così dimostrato il suo valore, sentito la scarica di adrenalina e valutato il suo potenziale attuale. Ma non riesco a credere che guiderebbe per un’intera stagione. Perché, allora, si sarebbe fermato quando era al top? Questa, tuttavia, è solo la mia opinione“.
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La Ferrari sostiene la necessità dei team più grandi di avere tre monoposto in pista. Stefano Domenicali non ne fa mistero: “E’ vero che stiamo spingendo in tal senso. Riteniamo che una simile soluzione rappresenti un vantaggio per la Formula 1. Questo è ciò che la gente vuole. Con tutto il rispetto per le scuderie più piccole, il valore del Circus è legato alla presenza di piloti validi, di personalità di spicco al volante di monoposto competitive di un grande marchio“.
Il team principal del “cavallino rampante” anticipa che in un quadro del genere si potrebbero riaprire le porte al ritorno di Michael Schumacher: “Con tre macchine nel 2010, perché no?“. Il tedesco avrebbe già dovuto indossare tuta e casco a Valencia, in sostituzione dell’infortunato Felipe Massa. Solo i problemi fisici legati alla caduta in moto hanno impedito il sogno.
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Michael Schumacher è un uomo di grande tempra. L’asso di Kerpen coltiva il desiderio di rientrare nel giro, per confrontarsi con i nuovi protagonisti del Circus. Anche se gli esami medici gli hanno impedito di sostituire Felipe Massa, per i noti problemi al collo emersi durante i test di preparazione, il campione tedesco non si arrende.
Le voci di un suo ritorno si moltiplicano, mentre le smentite stentano ad arrivare. Meglio così, perché i tifosi (non solo quelli del “cavallino rampante”) aspettano l’arrivo del grande maestro. Pare che Schumacher stia continuando i suoi allenamenti, magari sperando di ritornare in pista entro l’anno.
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E’ stata una conferenza stampa lunga e difficile quella che ha visto protagonista Michael Schumacher ieri pomeriggio all’Hotel Intercontinental di Ginevra.
Accompagnato dal suo medico personale Johannes Peil e dal manager Willi Weber, l’asso di Kerpen ha spiegato esaustivamente i motivi che lo hanno portato a prendere la decisione di interrompere la preparazione fisica in vista del Gran Premio d’Europa di F1, dove avrebbe sostituito Felipe Massa al volante della F60.
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Willi Weber invita a non spingere in alto le aspettative, ma il rientro di Michael Schumacher in F1, per guidare la Ferrari dell’infortunato Felipe Massa, genera un forte interesse tra i tifosi, convinti che l’asso di Kerpen tornerà a stupire. Anche Bernie Ecclestone la pensa in questo modo, perché il tedesco ha la guida nel sangue. Un dono che dovrebbe permettergli di superare i problemi legati all’età, alla preparazione fisica, alla confidenza con la F60 e con il circuito di Valencia, teatro del nuovo debutto.
Solo la pista ci dirà se il maestro saprà salire ancora in cattedra. Resta il fatto che Schumacher è uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, verso il quale i nuovi protagonisti hanno un certo timore reverenziale. Basta leggere le parole pronunciate da Lewis Hamilton per rendersene conto: “I piloti della mia generazione hanno iniziato a guidare prendendo lui come modello da seguire. Per questo, se dovessi vincere a Valencia non esulterò“.
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Willi Weber invita i tifosi a non attendere un rientro trionfale di Michael Schumacher, chiamato a sostituire sulla Ferrari l’infortunato Felipe Massa a partire dal GP d’Europa di F1, in programma a Valencia il prossimo 23 agosto. Il manager del campione tedesco preferisce la prudenza, motivandola con validi argomenti.
Dice Weber: “Stiamo parlando del miglior pilota del mondo, ma non bisogna avere aspettative troppo alte. Le condizioni non sono ottimali, anzi. Michael non conosce l’attuale monoposto, non conosce il Kers, non conosce l’ultima generazione di gomme slick. E, oltretutto, non ha mai guidato a Valencia. Se si trattasse di un’altra persona gli direi: ‘Ma sei matto?’. Qui, però, parliamo di Schumacher“.
Via | Repubblica.it