
Con i test di Jerez de la Frontera i team hanno iniziato la fase di preparazione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Della partita fanno parte quattro squadre equipaggiate con il motore Renault RS27. Questo significa che un terzo delle monoposto in griglia avranno un cuore francese nel 2012.
L’ultima ad entrare nella “famiglia transalpina” è stata la Williams, che si è aggiunta a Red Bull, Lotus e Caterham. Per la Régie è la 35ª stagione nel Circus, testimonianza di un impegno concreto e luminoso.
Quest’anno si apre un’altra parentesi, come sottolinea Rob White, vice direttore tecnico generale di Renault Sport F1: “Ci sono molte sfide interessanti da affrontare. Lavorare con quattro squadre significa impegnarsi su quattro diversi telai, con quattro diverse procedure da mettere in atto. Abbiamo imparato molto nel 2011, quando siamo passati da due a tre team. Anche nel 2012 svolgeremo professionalmente il nostro compito“.
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La Catheram CT01 è una macchina brutta, ma questo interessa poco a Mike Gascoyne, che si aspetta un prodotto veloce, anche se non degno di un concorso di bellezza. A guidare il progetto sono state le variabili operative, che il direttore tecnico illustra così: “Ci siamo concentrati su una serie di elementi chiave dello sviluppo, puntando ad ottimizzare l’aerodinamica in galleria del vento. Abbiamo cercato di interpretare al meglio le variazioni del regolamento tecnico, compatibilmente con il budget a disposizione. Il nostro lavoro è andato avanti spedito, come conferma la velocità nel superamento dei crash test. Forse nessuno è stato più rapido di noi“.
“Il fatto di avere un team di progettazione stabile -aggiunge Gascoyne- ci offre la possibilità di affinare il progetto nei minimi dettagli, seguendo un’impronta filosofica coerente. La costruzione dell’auto è andata molto bene. Il nuovo bolide sarà completamente pronto per il primo test a Jerez del 7 febbraio. Nella definizione delle forme ci ha notevolmente aiutato il programma di sviluppo nel windtunnel della Williams. Contiamo di avere un’auto più competitiva rispetto allo scorso anno, anche grazie all’introduzione del Kers. Non vediamo l’ora di sostenere i test, per avere conferma di quello che ci dicono i numeri“.
Sul piano “stilistico”, l’inusuale andamento del muso della GT01 disturba l’armonia dell’esecuzione, ma le ragioni tecniche hanno avuto il sopravvento. Questa configurazione nasce da una nuova regola, che obbliga ad abbassare la parte anteriore, per ragioni connesse alla sicurezza. Ne deriva un look goffo, frutto del desiderio di conciliare gli aspetti normativi con la necessità di sfruttare al meglio i flussi d’aria sulla parte bassa della vettura. Gascoyne crede che la maggior parte delle vetture avranno un “becco” simile a quello della Caterham.
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Dopo aver perso il sedile in Formula 1, per Rubens Barrichello potrebbero aprirsi altre porte nel mondo delle corse. Una delle opzioni possibili per il futuro è la IndyCar, anche se il pilota brasiliano ha promesso alla moglie di non correre sugli ovali americani, temuti dalla compagnia di vita.
Dopo 19 stagioni nel Circus, per Barrichello è giunto il momento di lasciare il vecchio campo d’azione, per esplorare nuove strade. L’ex pilota della Williams aveva detto nelle scorse settimane che forse si sarebbe goduto la famiglia per un anno, in attesa di valutare nuove prospettive professionali nel motorsport.
In quella circostanza era stata esclusa l’ipotesi IndyCar, ma l’Associated Press riferisce che un test nella categoria dovrebbe svolgersi presto con KV Racing. Citando una persona informata sui fatti, l’agenzia di stampa americana ha detto che Barrichello sosterrà una due giorni di prove “esplorative” sulla pista di Sebring, in Florida, all’inizio della prossima settimana. Solo divertimento, oppure c’è dell’altro?
Via | F1sa.com

Rubens Barrichello dice che il suo futuro è aperto e che un ritorno nel motorsport è inevitabile per lui, ma la prospettiva più credibile è quella di un 2012 interamente dedicato alla famiglia, per godersela meglio.
Il pilota brasiliano è stato lasciato senza sedile dalla Williams, che ha preferito le caratteristiche di Bruno Senna alla sua esperienza di “veterano” della Formula 1, con 322 gare all’attivo.
In un’intervista al giornale “O Estado de Sao Paulo”, Barrichello parla così del suo futuro: “Penso che in un primo momento non farò nulla di particolare. Probabilmente cercherò di stare per un anno con la famiglia. Dopo di che la mia passione per la velocità mi porterà di nuovo in movimento“.
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Il futuro di Rubens Barrichello in Formula 1 è ancora nel limbo e il brasiliano vive l’attesa con trepidazione. Il suo destino agonistico è avvolto nel mistero, ma lui sta combattendo per mantenere il posto alla Williams. Ovvio che sullo stato d’animo del paulista incide la lentezza nella scelta del management, i cui tempi si stanno rivelando più lunghi del previsto.
Mentre Pastor Maldonado è stato confermato, per il sostanziale apporto della compagnia petrolifera venezuelana PDVSA, il contratto di Barrichello tarda ad essere rinnovato, perché si stanno valutando diverse opzioni. I vertici del team di Grove, dopo una stagione da dimenticare, sono focalizzati su vari scenari, nel tentativo di giocare al meglio ogni carta.
Questo produce un rallentamento nel ciclo di definizione della line-up. Fra i piloti sotto la lente di ingradimento dovrebbero esserci Bruno Senna e Adrian Sutil, ma Barrichello crede di avere buone credenziali. L’ex ferrarista, molto attivo nella ricerca di sponsor che possano facilitare la sua permanenza, è fiducioso: “Devo ammettere che sta passando più tempo del previsto, ma penso positivo“.
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Bruno Senna minimizza le voci su un possibile approdo alla Williams e dice che i suoi sforzi per rimanere in Formula 1 nel 2012 vanno avanti. Dopo la scelta della Lotus Renault di avvalersi della collaborazione di Kimi Raikkonen e Roman Grosjean, il nipote del mitico Ayrton ha visto restringersi il campo delle opzioni.
Per il giovane pilota brasiliano si profilano pochi margini di manovra, che limitano le opportunità future. Una delle ipotesi ventilate è quella della Williams, dove c’è un sedile ancora da assegnare, ma con diversi contendenti all’opera. Le speculazioni su un possibile approdo nel team di Grove si sono intensificate negli ultimi tempi, con il diffondersi delle voci sul probabile matrimonio fra il suo sponsor personale Embratel e la squadra britannica.
Senna, però, insiste nel dire che è ancora alla ricerca di una squadra: “Nonostante alcune voci circolate in questi giorni, la mia situazione rimane la stessa di prima. In altre parole, non sono ancora stato confermato da nessuno, quindi sto ancora lottando per un posto nel Circus“.
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La Red Bull non ha solo vinto i titoli piloti e costruttori della stagione 2011, ma ha speso meno di tutti in relazione a quanto raccolto. Secondo i dati del Business Book GP, il team di Milton Keynes avrebbe investito poco più di 132 milioni di sterline, raccogliendo in totale 650 punti, per una media a punto di appena 203.519 sterline.
Questa cifra è di gran lunga inferiore rispetto a quelle dei rivali. La McLaren, che è seconda in graduatoria, si è fatta carico di quasi 73 mila sterline in più per ogni punto accumulato, in virtù del budget di 137 milioni e del bottino di 497 punti. Ancora peggio è andata alla Ferrari, che ha speso più del doppio della Red Bull per ciascun punto segnato, in una stagione non certo esaltante per i colori del “cavallino rampante”. Poi c’è la Mercedes.
Come potete vedere nella scheda dopo il salto, le prime quattro posizioni di questa insolita lista rispecchiano la collocazione in classifica dei primi quattro team nel campionato costruttori. Le cose cambiano dal quinto posto a seguire, con Force India davanti a Sauber, Renault e Toro Rosso. Bilancio deludente per la Williams, che ha speso quasi 16 milioni di sterline per ogni punto messo all’incasso.

Pastor Maldonado è sicuro di poter disporre di un’auto migliore nel 2012, perché (a suo avviso) è impossibile costruire qualcosa di peggio della Williams FW33.
Il venezuelano, reclutato nel 2011 dal team di Grove, crede di aver fornito buone prestazioni, pur dovendo fare i conti con un mezzo di livello non particolarmente alto: “Mi sono trovato nella posizione peggiore per un rookie, con tante cose che non hanno funzionato nel primo anno nel Circus, quando devi imparare molte cose“.
“Tuttavia -aggiunge Maldonado- ho potuto difendermi, anche contro Rubens. E’ stato molto difficile, soprattutto in un primo momento, data l’esperienza, la velocità e la conoscenza del mio compagno di squadra“.
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Adam Parr dice che la stagione infelice vissuta dalla Williams nel 2011 aiuterà il team ad essere più forte nel 2012. Il presidente del team di Grove, sulle pagine di Autosport, sostiene che le tribolazioni del campionato appena concluso siano state utili nell’ottica del processo di apprendimento, per crescere e migliorare in futuro.
Secondo Parr era diventata evidente la necessità di una revisione all’intera struttura, per cercare di invertire il trend: “Siamo da troppo tempo nelle file centrali, con un livello di prestazioni inaccettabili. Questo ha imposto dei radicali cambiamenti, per cercare di risolvere i problemi di fondo“.
“Conosciamo perfettamente -aggiunge il manager- le aree dove siamo deboli, le opportunità che si profilano e le strategie per arrivarci. La domanda successiva è: abbiamo le persone e le risorse per fare le modifiche? La risposta è assolutamente sì“. Ricordiamo che la Williams ha rinnovato il suo organigramma, con Mike Coughlan come direttore tecnico, Mark Gillan come ingegnere capo delle operazioni e Jason Somerville leader del reparto aerodinamico.
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Vi abbiamo già parlato dei contatti tra Bruno Senna e la Williams. Ora la notizia è confermata dallo stesso brasiliano, che ammette l’esistenza di trattative con il team di Grove.
Lo sguardo è però aperto ad ogni opportunità, anche se in Formula 1 non ci sono oggi molte chance di trovare un sedile, perché quasi tutte le squadre hanno già definito la line-up del prossimo anno.
Il nipote di Ayrton coltiva ancora la speranza: “Ci siamo sentiti con Williams e un paio di altre squadre nelle scorse settimane. Stiamo lavorando sodo per trovare un sedile, ma finora non c’è nulla di concreto. C’è ancora tanto da fare, spero di recuperare un buon posto. Sono sicuro che ci sarà qualche opportunità nel Circus, ma deve essere quella giusta, con una macchina decente“.
Via | Planet-f1.com