
La McLaren raffredda le voci che la vogliono pronta a legarsi nuovamente alla Honda come motorista a partire dal 2014, riformando un sodalizio denso di risultati storia e ricordi soprattutto per la presenza a cavallo degli anni 80 e 90 del grande Ayrton Senna.
Ma la casa di Woking dicevamo per ora smentisce, per voce di Jonathan Neale, direttore delle operazioni McLaren, che dice di non sapere l’origine di queste voci e di come la Mclaren sia soddisfatta del rapporto tecnico con la Mercedes.
Vediamo le parole di Neale: “Queste voci sono molto lontane dalla realtà, perchè noi siamo molto soddisfatti della nostra partnership con la Mercedes.
Non ho idea di chi abbia fatto saltare fuori queste voci, ma è mia intenzione porvi uno stop. Siamo focalizzati esclusivamente nel proseguimento della nostra relazione con la Mercedes: insieme abbiamo vinto tante gare e dei campionati e abbiamo intenzione di continuare a farlo”

Successo pieno, almeno dal punto di vista commerciale per la McLaren MP4-12C in versione GT3, tutti gli esemplari previsti cioè venti sono infatti venduti, e la lista di squadre che porterà in pista la supercar Inglese è quanto mai lunga.
La domanda per la GT3 di Woking ha superato l’offerta, ma il costruttore non intende aumentare la produzione prevista, in quanto vuole sviluppare relazioni strette con i clienti e fornire supporto ingegneristico.
Nel prezzo di acquisto della vettura ( oltre 350.000 euro ) è compresa infatti assistenza e collaborazione di McLaren GT nella preparazione delle gare. Vediamo l’elenco dei team che si sono dotati della MP4-12C tra cui spicca anche la formazione italiana Jas: - ASM Team- Andrew Tate- Apex Motorsport- Boutsen Energy Racing/Ginion Group- Doerr Motorsport- Gulf Racing- J.A.S. Motorsport- Klaas Hummel- Leon Price- Von Ryan Racing.

Lewis Hamilton sembra turbato dalle continue speculazioni sul suo futuro in F1 e mostra di non gradire le invasioni di campo, anche se giungono da personaggi del calibro di Jacques Villeneuve e Nigel Mansell. I due ex campioni, riferendosi alle voci di mercato relative alla prospettiva di un passaggio alla Red Bull dell’asso di Stevenage, hanno suggerito a quest’ultimo di restare in McLaren, piuttosto che rischiare un ruolo di supporto a Sebastian Vettel nella formazione delle “lattine volanti”.
Hamilton respinge l’interferenza e consiglia agli illustri colleghi di confinare le loro opinioni nella sfera privata: “Trovo un po’ strano il compartamento di entrambi. Penso che se hai un parere devi solo tenerlo per te“. Il vincitore del titolo conduttori 2008 respinge con decisione gli scenari professionali dipinti sul suo conto e conferma di essere felice nel team di Woking.
Queste le sue parole: “Non ho piani a lungo termine. Sono abbastanza tranquillo con il mio contratto attuale. L’accordo con la mia squadra scade alla fine del 2012, quindi ho un lavoro per il prossimo anno e mezzo. Tutta l’energia è focalizzata nella ricerca del successo ed è quello che sto cercando di fare“.
Via | Autosport.com

La Virgin è ovviamente poco soddisfatta della sua situazione tecnica e di occupare il fondo dello schieramento, e dopo il divorzio dal direttore tecnico Nick Wirth e la Wirth Research, arriva l’annuncio di un accordo di collaborazione tecnica con la McLaren.
Le ultime due monoposto progettate interamente al Computer senza l’ausilio di galleria del vento, hanno probabilmente fatto capire che i modelli matematici si avvicinano, ma non riproducono la realtà, da qui l’esigenza di cambiare rotta per il futuro.
L’accordo con quelli di Woking prevede l’utilizzo di strutture come banchi simulatori, l’indispensabile galleria del vento, e anche tecnologie informatiche: ed anche uomini McLaren si trasferiranno presso la Virgin per dare il loro supporto diretto.
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Anche se la Red Bull gode sempre di un vantaggio prestazionale, Lewis Hamilton è soddisfatto della sua McLaren. L’asso di Stevenage, che ha chiuso al secondo posto il Gran Premio di Silverstone di Formula 1, comanda la classifica iridata con 12 punti di vantaggio sul compagno di squadra Jenson Button. La continuità, che emerge anche dalla classifica costruttori, è un punto di forza del team di Woking. Non è escluso che possa rivelarsi la chiave vincente di questo campionato.
Dice Hamilton: “Siamo molto soddisfatti per il risultato raccolto nell’ultima gara. Più in generale, stiamo offrendo un rendimento molto costante con i mezzi che abbiamo. Il lavoro svolto è stato ottimo. Non siamo i più veloci, ma la monoposto è valida. Visto il pacchetto a nostra disposizione, stiamo facendo anche più del previsto, andando oltre le aspettative, anche se le Red Bull restano le più veloci“.
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La McLaren guida entrambe le classifiche iridate, ma gli uomini del team sanno che la Red Bull è ancora un passo avanti sul piano prestazionale. Jenson Button non nasconde la cosa e dice: “Per batterli serve di più“. Poi aggiunge: “Loro hanno lavorato molto sugli aggiornamenti, come dimostra il nuovo diffusore, anche se noi non siamo rimasti a guardare. Dobbiamo però alzare il livello per lottare ad armi pari“.
Il campione del mondo in carica crede che la squadra di Dietrich Mateschitz possa essere battuta con un buon lavoro di sviluppo: “A Valencia abbiamo portato due monoposto sul podio. Adesso, a Silverstone, dobbiamo fare un ulteriore salto di qualità. Non si tratta di aggiungere nuovi elementi e andare automaticamente più veloci. Occorre lavorare con il nuovo equilibrio della monoposto e gestire gli aggiornamenti. E’ una sfida. Ma è qualcosa che dobbiamo fare se vogliamo continuare a lottare per il Mondiale“.
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Lewis Hamilton ha disputato uno splendido Gran Premio di Cina, regalando momenti di grande spettacolo al pubblico. L’asso di Stevenage ha chiuso la gara di Shanghai al secondo posto, dietro il compagno di squadra Button. A lui vanno le parole iniziali: “Prima di tutto, congratulazioni a Jenson, che ha fatto un lavoro incredibile e una buona scelta strategica“.
Poi Hamilton allarga l’orizzonte dell’analisi: “La corsa è stata molto dura all’inizio, perché si è messo subito a piovere. Rientrare ai box per cambiare le gomme non è stata una decisione facile. Purtroppo la mia opzione ha messo in mostra i suoi limiti: i pneumatici hanno iniziato a deteriorarsi subito“.
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Nico Rosberg è soddisfatto del risultato conseguito nel Gran Premio di Cina di Formula 1. Il pilota tedesco della Mercedes è giunto terzo nella sfida di Shanghai. Questo podio gli dà fiducia, perché illustra i progressi compiuti dalla squadra: “Sono contento di come sono andate le cose, abbiamo fatto un altro passo avanti. Il futuro è promettente“.
Parlando della strategia di ieri, Rosberg aggiunge: “Ho fatto una buona scelta di gomme. Seguendo il consiglio dei tecnici ho deciso di restare in pista. Pregavo che smettesse di piovere. La decisione è andata a mio vantaggio“. Adesso l’alfiere più giovane del team di Stoccarda guarda avanti, perché nel Circus chi si ferma è perduto.
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La McLaren conferma il suo stato di forma anche nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Cina di Formula 1, che si svolgerà domenica sulla pista di Shanghai. E’ stata una monoposto del team di Woking a centrare il giro più veloce, ripetendo il primato prestazionale del primo confronto.
Questa volta, però, la posizione di testa è andata a Lewis Hamilton, davanti a Nico Rosberg, su Mercedes. Terzo tempo per il campione del mondo in carica Jenson Button, che ha tenuto dietro Michael Schumacher, agganciato al rivale e non molto lontano dal leader. Dietro l’asso di Kerpen hanno chiuso le due Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber.
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Alla McLaren c’è una certa soddisfazione per il comportamento della MP4-25, ma la squadra di Woking preferisce guardare avanti, forte di prestazioni che hanno alimentato la fiducia verso i prossimi appuntamenti in calendario. Il team inglese lavora a pieno ritmo, concentrando le attenzioni sugli aspetti critici o meno riusciti della monoposto.
Jenson Button si è fatto carico di 13 mila chilometri con un simulatore, per preparare al meglio la trasferta cinese. L’obiettivo è quello di fare il possibile per crescere ulteriormente. Un fatto che richiede grande impegno, come quello profuso dai membri della scuderia britannica.
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