GP Malesia: Ferrari ancora in testa ai campionati

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Soltanto sei punti all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro al termine del Gran Premio di Malesia, frutto del settimo posto di Felipe Massa. Come abbiamo visto, Fernando Alonso si è dovuto ritirare all’inizio del giro 55 per la rottura del propulsore. Dopo la terza gara stagionale il brasiliano è in testa alla classifica piloti con 39 punti, due in più del compagno di squadra e di Vettel. Il team di Maranello guida invece il campionato costruttori con 76 punti, dieci in più della McLaren.

Dice Stefano Domenicali: "Non possiamo certo essere contenti dell’esito di questo terzo weekend della stagione. Eravamo arrivati in Malesia con ben altri obiettivi e portare a casa soltanto sei punti ci lascia delusi. Il risultato di oggi è figlio delle qualifiche di ieri: quando si parte così indietro nella griglia è difficile fare di meglio. In più, abbiamo avuto un paio di problemi di affidabilità che devono metterci sull’avviso: se vogliamo aspirare al titolo dobbiamo assolutamente mettere a posto questo aspetto".

"Fernando -continua il team manager del cavallino rampante- ha fatto una gara straordinaria, considerato che sin dal giro di formazione aveva un problema al cambio in scalata: guidare in quelle condizioni era un’impresa e lui è stato capace di rimanere in lotta per un piazzamento a punti fino all’ultimo. Anche Felipe ha disputato una bellissima corsa, soprattutto nella seconda parte. Il primato in classifica conduttori credo sia la giusta ricompensa per quello che ha fatto in questo inizio di stagione. Un primo bilancio dopo tre gare? Positivo, perché siamo in testa ad entrambi i campionati e abbiamo dimostrato di essere competitivi ai massimi livelli. Sappiamo dove dobbiamo migliorare – prestazione e affidabilità – ma anche di avere un ottimo pacchetto – macchina, piloti, squadra – in grado di farci lottare per entrambi i titoli".

Questa l'analisi di Massa: "Tutto sommato, abbiamo fatto un buon lavoro in queste prime tre gare, tanto è vero che sono in testa al campionato. Però abbiamo ancora sedici prove da disputare e siamo consapevoli che c’è tanto spazio per migliorare la prestazione della vettura e per renderla totalmente affidabile. Considerato da dove siamo partiti, il settimo posto è probabilmente il massimo cui potessimo aspirare. Abbiamo cercato di ritardare il più possibile il cambio gomme anche perché nei giorni scorsi aveva sempre piovuto durante il pomeriggio. Se ciò fosse accaduto, avremmo potuto sfruttare l’eventuale occasione: invece, per una volta, la pioggia non è arrivata".

"Le gomme morbide -aggiunge il paulista- erano più veloci ma, probabilmente, all’inizio la pista non era sufficientemente gommata per farle rendere al meglio, quindi la nostra scelta è stata la migliore. Il duello con Button è stato molto complicato: lui sul rettilineo riusciva sempre a scappare ma quando ha commesso un errore all’ultima curva allora sono riuscito ad avvicinarmi a sufficienza per superarlo alla staccata della prima. La gara di oggi dimostra che bisognerà lottare giro dopo giro per tutto il campionato: dobbiamo lavorare tanto, tenere i piedi per terra e non mollare mai la presa".

Alonso inquadra così le cose: "E’ stato un weekend molto difficile. Abbiamo fatto un grosso sbaglio ieri in qualifica e oggi in gara siamo stati costretti al ritiro per un problema al motore. La mia corsa è stata subito in salita: ho accusato un malfunzionamento del cambio sin da prima della partenza ed ho praticamente guidato senza frizione per tutta la gara. Se devo cercare di guardare il lato positivo, posso dire che almeno la rottura del motore mi è costata solamente due punti: sarebbe stato peggio se fosse successo mentre ero in testa!"

"Vedendo quello che era accaduto nei giorni precedenti -conclude l'asturiano- era verosimile attendersi la pioggia e così abbiamo allungato il più possibile la prima porzione di gara: purtroppo non è stato così. Oggi, abbiamo fatto un piccolo regalo alla Red Bull: se avessimo fatto una qualifica normale allora li avremmo certamente messi in difficoltà. Non sono preoccupato per la rottura del motore: i nostri ingegneri hanno sufficiente esperienza e competenza per risolvere questa situazione. Considerato tutto quello che è successo, dobbiamo essere orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare in gara. Dobbiamo guardare con fiducia al prossimo Gran Premio, dove cercheremo di vincere".

Molto realista Chris Dyer: "Una gara molto deludente, non c’è molto altro da dire. Abbiamo visto quale fosse il potenziale della vettura e dei piloti, soprattutto nell’ultima parte della corsa e dispiace moltissimo non averlo potuto sfruttare appieno a causa dell’errore che avevamo commesso ieri in qualifica. Abbiamo avuto due seri problemi tecnici sulla monoposto di Fernando – prima il malfunzionamento del cambio dall’inizio della gara e, alla fine, il cedimento del motore – che lo hanno handicappato per tutta la corsa e poi costretto al ritiro. Felipe ha fatto una bella gara e lascia la Malesia in testa alla classifica: ecco, questa è forse l’unica nota positiva di un weekend in cui ci aspettavamo sicuramente molto di più".

Via | Ferrari Press

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