Ferrari, in Cina per conservare il primato

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La Ferrari si prepara alla sfida di Shanghai, dove si disputerà la quarta tappa del Campionato del Mondo di Formula 1. Il team di Maranello guida le classifiche piloti e costruttori, grazie ai risultati raccolti negli appuntamenti precedenti. L'obiettivo è di conservare il primato, magari rafforzandolo.

Per raggiungere lo scopo è necessario evitare errori di strategia, come quelli commessi in Malesia. Questa è la premessa basilare di un cammino verso il successo che non è mai facile, specie se non si sfrutta al massimo il potenziale disponibile. Sul fronte dell'affidabilità, i problemi che hanno afflitto la vettura di Fernando Alonso sono stati individuati.

Gli uomini del "cavallino rampante" sembrano tranquilli sulla tenuta dei motori, dopo le noie avute in Bahrain. Dice il responsabile del reparto Luca Marmorini: "Abbiamo svolto un'approfondita investigazione su quello che è successo nelle ultime settimane e possiamo essere certi che non c'è nulla in comune fra le due situazioni. In Malesia il motore di Fernando si è rotto a causa di un cedimento di un componente strutturale, una cosa che non era successa nei test invernali. Pensiamo che abbia avuto un ruolo l'anomalo utilizzo del propulsore determinato dal problema al cambio verificatosi sin dall'inizio della gara".

Poi aggiunge: "Non c'è nessuna correlazione con i guasti avuti dalla Sauber nell'ultima gara, dovuti a problemi con dei sensori elettronici. In base al regolamento, ogni pilota può usare otto motori durante il campionato senza incorrere in penalità e il piano di utilizzo delle unità viene programmato attentamente. Come misura precauzionale avevamo ad esempio deciso di non usare i motori impiegati in gara in Bahrain nel Gran Premio successivo, in Australia, ma saranno utilizzati in Cina una volta valutatene con attenzione le condizioni dopo quanto era accaduto a Sakhir".

Marmorini è soddisfatto di come sono andate le cose sul piano prestazionale: "Sono contento, perché credo che il nostro pacchetto sia veloce, anche se si può sempre andare più forte. Il nostro ritmo di gara è motivo di soddisfazione: possiamo fare di più per avere ancora un po' più di prestazione, pur lavorando nei limiti di quanto consente il regolamento in vigore".

Questo, infatti, prevede un congelamento dello sviluppo in termini di ricerca della prestazione attraverso il divieto di modifiche alla maggior parte dei componenti. Ma il reparto motori non sta con le mani in mano, come spiega lo stesso Marmorini: "Il nostro lavoro è focalizzato ovviamente su affidabilità e consumi, come detto in precedenza, ma lavoriamo anche insieme ai nostri colleghi del telaio per vedere come migliorare l'installazione del motore e dei suoi accessori in modo da permettere sviluppi in altre aree del pacchetto, come l'aerodinamica, che possono dare prestazione durante la stagione".

Il consumo di carburante è stato uno dei temi al centro dell'attenzione durante l'inverno: "Purtroppo -afferma il tecnico- dalle prime gare è impossibile avere un quadro chiaro della situazione su questo fronte, perché ogni gara è stata in qualche modo influenzata dalle condizioni atmosferiche. Sul bagnato, ad esempio, il consumo diventa più difficile da controllare ed è un fattore meno importante. Possiamo dire di aver svolto un buon lavoro finora, basato su quanto era stato fatto durante i mesi precedenti, ma dobbiamo continuare a lavorare per cercare di migliorare ancora. Una volta che potremo fare un weekend completamente sull'asciutto allora avremo un quadro completo di dove siamo".

La quarta gara della stagione si svolge su un tracciato che non è particolarmente severo per i motori. Marmorini, parlando del teatro della prossima sfida, si esprime in questi termini: "Lo descriverei come un circuito medio: è vero che c'è un rettilineo molto lungo, ma non è un problema particolare per il propulsore. Inoltre, la temperatura dell'aria di solito non è molto elevata, il che rende la vita più facile ai motori".

Le condizioni climatiche avranno un effetto sul comportamento delle gomme. A Shanghai la Bridgestone porterà i due tipi utilizzati in Australia e Malesia, ma con condizioni diverse e su un asfalto dalle caratteristiche differenti. La F10 sarà dotata di alcuni aggiornamenti aerodinamici: uno degli obiettivi della squadra è quello di portare nuovi componenti ad ogni corsa, con l'obiettivo di sviluppare costantemente il pacchetto.

Lo Shanghai International Circuit sarà stato oscurato in termini di spettacolarità dai nuovi circuiti di Singapore e Abu Dhabi, ma l'impianto che ospita sin dall'inizio il Gran Premio della Cina resta sicuramente il più grande nel panorama dell'automobilismo sportivo mondiale. La Scuderia vinse grazie a Rubens Barrichello l'edizione inaugurale del 2004 e ha conquistato il successo anche nel 2006 con Michael Schumacher e l'anno successivo con Kimi Raikkonen. Dei piloti attuali, Fernando Alonso ha conquistato la vittoria nel 2005 con la Renault mentre Felipe Massa è stato due volte sul podio: terzo nel 2007, secondo nel 2008.

La Cina resta un mercato molto importante per la Ferrari, tanto è vero che qui, nella settimana successiva al Gran Premio, sarà presentata in occasione del Salone dell'Automobile di Pechino l'ultima nata della Casa di Maranello, la 599 GTO.

Via | Ferrari Press

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