CIR, Rally 1000 Miglia: vince Andreucci su Peugeot

andreucci

Poker di vittorie al Rally 1000 Miglia per Paolo Andreucci. Il verdetto è arrivato nel pomeriggio di ieri, al termine della 34ª edizione della gara, prima prova del Campionato Italiano ed Europeo della specialità. Il pilota ufficiale di Peugeot Italia, con la 207 S2000, ha dunque firmato l’'alloro 2010 di una delle corse più ambite a livello internazionale.

Andreucci aveva preso in mano le redini della classifica già dalla seconda prova speciale, per poi tentare l'’allungo sull’'accoppiata ufficiale Abarth, con Giandomenico Basso e Luca Rossetti, entrambi su Grande Punto S2000. Una gara decisa, quella del campione italiano in carica, disputata sempre al massimo della forma e senza errori, ben assecondato da una vettura che non gli ha dato il minimo problema.

Ha vinto un solo parziale, quello che lo aveva portato al comando ieri mattina e poi ha saputo reggere la situazione con lucidità estrema. Alle sue spalle è stata bagarre: Basso sino alla mattinata di ieri era riuscito a rimanere sulla scia del leader, per poi perdere terreno con una foratura (PS 8) e lasciare definitivamente la presa a due prove dalla bandiera a scacchi per un problema analogo, con il quale ha perso circa due minuti.

La seconda piazza è andata dunque a Luca Rossetti. Dopo una prima giornata sofferta per le scelte di gomme (difficili da operare per via delle mutevoli condizioni di tempo), il friulano ha reagito con convinzione ed alla fine ha rilevato con merito il compagno di squadra nella posizione d'’onore.

Terzo gradino del podio per Renato Travaglia, con la prima Peugeot 207 privata che, per tutto il rally, ha cercato di rimanere in contatto con l'’attico della classifica, sfruttando al meglio l'esperienza personale e cercando di trovare il miglior feeling con la due litri francese, portata ad un finale effervescente, punteggiato da quattro scratch in totale.

Ai piedi del podio, in quarta piazza, l'’altra 207 S2000 affidata dalla squadra bresciana Vieffecorse all'’aostano Elwis Chentre, al debutto con il modello e quindi in evidente apprendistato. Senza mai eccedere Chentre è riuscito quindi ad avviare il tricolore rally nel migliore dei modi, dopo aver vinto l'’anno scorso il Trofeo Rally Asfalto.

Giandomenico Basso ha quindi chiuso questa prima uscita stagionale in quinta posizione e con il fiato tirato per aver anche danneggiato un semiasse con la seconda foratura, mentre sesto ha terminato Alessandro Perico (Peugeot 207). Il bergamasco ha sofferto per alcune forature e per il non ancora ottimale dialogo con la vettura.

Settima posizione per il toscano Rudy Michelini (Peugeot 207), ottavo il piemontese Luca Betti (idem) su Fontana (idem) e sul ceko Kopecky, che chiude la top ten con la Skoda Fabia ufficiale italiana. Per tutti questi quattro la prestazione è stata condizionata da problemi tecnici vari e forature.

La prima sfida stagionale della serie continentale e del tricolore ha detto male a diversi “nomi” attesi a Brescia: da Piero Longhi, costretto alla resa da una doppia foratura, a Franco Cunico (incidente), Marco Signor (incidente e semiasse rotto dopo essere ripartito con il Super Rally), Eddie Sciessere, con la nuova Ford Fiesta S2000 (incidente) a Cavallini (Peugeot 207), vittima di diverse forature. Anche Luca Cantamessa (Grande Punto Abarth) è affondato in classifica per problemi alla trasmissione.

Prestazioni di spessore per il pilota polacco di Formula 1 Robert Kubica, in gara con una Renault Clio S1600. Ai problemi palesati dal cambio nella prima parte della giornata inaugurale, ha contrapposto la grintosa prova di ieri, dove si è spesso elevato tra le due ruote motrici in un percorso ostico e contro una concorrenza certamente più avvezza di lui alle corse su strada.

Sempre tra le due ruote motrici, si è evidenziata la gara pressoché perfetta del giovane bresciano Stefano Albertini, che oltre ad aver primeggiato nella categoria, ha fatto suo l’'alloro della categoria junior e del Trofeo Renault Clio Top. Ha chiuso a ridosso dei dieci dell'’assoluta, tutti con le quattro ruote motrici, coronamento di due giorni davvero sugli scudi. Delusione, invece, per Andrea Dallavilla, tornato allo sport attivo dopo una stagione di stop: è stato attardato all'’uscita del primo Parco Assistenza per problemi di frizione e cambio alla sua Renault Clio R3, poi ha cercato la rimonta.

Di spessore poi le prestazioni delle Renault Clio R3 dei due trofei italiano ed internazionale indetti dalla Casa transalpina oltre che delle nuove Abarth 500, anche esse in gara con un nuovo trofeo. L'’edizione numero trentaquattro del “1000 Miglia” è stata un successo organizzativo e mediatico a tutto tondo. Si è partiti con oltre cento iscritti ed il record mondiale di vetture Super 2000 iscritte, ben venticinque (pareggiando quello del Rally Barum nel 2009). Poi si è avuto un notevole impatto dalla diretta televisiva su una prova speciale disegnata appositamente. La trasmissione, diffusa sul canale digitale Rai Sport+, è stata molto seguita ed apprezzata da moltissimi appassionati ed addetti ai lavori.

Rally 1000 Miglia, Classifica Finale:

01. Andreucci-Andreussi (Peugeot 207 S2000)
02. Rossetti-Chiarcossi (Abarth Grande Punto S2000)
03. Travaglia-Granai (Peugeot 207 S2000)
04. Chentre-Pogliano (Peugeot 207 S2000)
05. Basso-Dotta (Abarth Grande Punto S2000)

Via | Press Office

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