Nuovi problemi per Monza




Dopo i duelli a colpi di sentenze tra l'autodromo di Monza ed i comuni vicini, siamo ad un nuovo capitolo dove sempre lo stesso impianto è oggetto di attacchi, questa volta dall'interno. I piloti della Formula 1 sono al limite della sopportazione. La prossima settimana chiederanno pubblicamente di aggiornare il capitolo sicurezza nel circuito italiano di Monza, questo almeno se anche il prossimo anno dovranno correre nell'autodromo brianzolo.
Dopo averne discusso nell'incontro della GPDA (Grand Prix Driver Association), i piloti sono usciti del tutto insoddisfatti per non essere riusciti ad incontrare i rappresentanti dell'autodromo e convincerli della necessità di apportare modifiche alle strutture.
Gli animi si sono scaldati soprattutto a seguito della cancellazione dell'incontro da parte del direttore del circuito, decisione che li ha indotti a dichiarare che lo strumento che utilizzeranno la prossima settimana sarà un annuncio pubblico.

Sono soprattutto le barriere della seconda variante e della Ascari a preoccupare per la loro vicinanza ed è poi l'ampio utilizzo di vie di fuga realizzate in ghiaia piuttosto che in asfalto.
E' Coulthard ad annunciare dopo la riunione che " I piloti sono unanimi. Questo circuito non è più adatto agli standard delle Formula 1, nonostante rispetti i requisiti imposti dalla FIA. Crediamo che sia inaccettabile. Le barriere sono troppo vicine al tracciato, le vie di fuga in ghiaia sono più pericolose di quelle asfaltate e noi siamo frustrati dal fatto che non vengano intraprese delle azioni. Il fatto poi che il direttore abbia deciso di cancellare il nostro incontro non aiuta a risolvere la vicenda".

Via | autosport

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