F1, Jean Todt: "Due GP in Italia? Al momento no"

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Jean Todt, in occasione del meeting annuale sulla sicurezza stradale in svolgimento a Como, si è concesso delle osservazioni ad ampio raggio sul mondo della Formula 1. Il presidente della Fia ha mostrato una forte determinazione nei suoi propositi, con diversi obiettivi per il Circus del futuro, a partire da un taglio agli oneri finanziari: "Entro il 2013 dovremo arrivare alla riduzione di potenza dei motori, per ridurre i costi".

Parlando del proliferare di circuiti cittadini o privi di spirito, invisi ai tifosi della disciplina, Todt offre il suo punto di vista: "I nuovi impianti come quelli di Valencia, Portimao, Abu Dhabi e Dubai, non arriveranno a soppiantare quelli storici tradizionali. Lo dico in maniera assoluta. Ogni pista ha una sua funzione, una sua storia, un suo fascino. Si tratterà di regolamentare ciascuna secondo le crescenti esigenze del pubblico e della sicurezza".

Interrogato sull'eventuale convivenza di due Gran Premi in Italia, il Napoleone dell'automobilismo si è espresso in questi termini: "Attualmente non è una soluzione praticabile, non si possono ipotizzare due tappe nel Belpaese. Diciamo che in futuro potrebbero coesistere un GP d'Italia e un GP d'Europa, ma questo dipenderà dal programma e dall'esame delle richieste presentate dal promoter".

Quindi, pare di capire: va bene Roma, ma nella misura in cui riuscirà a guadagnare la titolazione continentale. Un fatto già ipotizzato nei precedenti post sull'argomento. Con il passare degli anni, poi, si potrebbero aprire nuove ipotesi di convivenza.

Avere entrambe le prove sarebbe meraviglioso: Monza per la storia agonistica, la Città Eterna per il suo fascino, che ne fa un patrimonio dell'umanità, quindi non solo dell'Italia. Questo basterà a far sorvolare sulla sua territorialità geografica? Speriamo di sì!

Via | Eurosport.com

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