Aston Martin V12 Vantage, video promozionale

La classe degli inglesi è nota nel mondo, quindi è ovvio che i costruttori locali sappiano fare tesoro di questo invidiabile patrimonio. Un ottimo esempio del british style arriva dall'Aston Martin V8, la cui carrozzeria sembra scolpita sulla meccanica, per consegnare agli occhi una bellezza senza pecche. L'incedere dei volumi si svolge con impagabile maestria, come solo le opere d'arte sanno fare.

Il frontale, tonico e spiovente, annuncia la sua grinta, rinunciando ad ogni finzione scenica. Le linee anteriori si raccordano morbidamente alle fiancate, sancendo un profilo scorrevole e senza intrecci, vero capolavoro di pulizia stilistica. Dietro tocca alle appendici aerodinamiche esprimerne la sportività, che si completa con il lunotto fluidamente incastonato.

Su questa scultura i tecnici della casa di Gaydon hanno trapiantato un cuore più grande, dando vita a una variante estrema. Con essa si compie un esperimento capace di suscitare l'interesse delle riviste scientifiche. Il V12 di 6 litri della DB9, opportunamente rivisto, viene innestato nella sua struttura, creando una metamorfosi che profuma di miracolo: il motore più grosso della gamma trova applicazione sul modello meno corpulento. Un'operazione rischiosa, che i chirurghi hanno svolto bene, scongiurando le crisi di rigetto.

Il risultato è la sintesi dei pregi dell'abbinamento, con una grande potenza in un corpo compatto, per un'andatura molto determinata. In cassaforte ci sono 510 cavalli e 570 Nm di coppia, pronti a concedersi con generosità. Lo scatto da zero a 100 richiede 4"2, mentre la velocità di punta raggiunge i 305 km/h. Si tratta di prestazioni degne della DBS, ma nei tratti guidati è facile che la piccola scappi di vista alla sorella maggiore.

Per adeguarsi alla nuova tempra il set up è stato modificato. Rispetto alla base di partenza, l'assetto è più basso di 15 mm. Anche le molle e le barre antirollio sono state irrigidite. La linea mette in mostra i nuovi muscoli, ma non abbandona l'abito da sera tanto caro a James Bond. Gli interventi principali riguardano il paraurti anteriore, con spoiler rasoterra e nuove prese d'aria; il cofano motore, con sfoghi alettati; il nolder e il diffusore, entrambi maggiorati.

Il peso è di soli 50 kg più alto di quello della V8 standard, perché il quintale in eccesso del motore è stato parzialmente recuperato con l'impiego di pannelli in materiale composito, sedili leggeri, freni carboceramici, cerchi da 19 pollici in alluminio forgiato ed altri piccoli accorgimenti messi in campo dai tecnici. L’85% delle masse insiste fra i due assi, con una distribuzione quasi simmetrica dei carichi complessivi.

Questa baby col cuore da grande dispone di un cambio manuale a sei marce, che consente di assaporare la guida vecchio stampo. Solo 1000 gli esemplari previsti, per la gioia di chi potrà assicurarseli. A pochi giorni dal debutto sul mercato statunitense, dove sarà proposta con prezzo di 179.995 dollari (150.000 euro), i cugini di Autoblog ci fanno vedere il video promozionale che la casa madre ha rilasciato. Buona visione.

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