Ferrari: "In Canada la F10 dovrebbe andare meglio"

Dopo un anno di pausa torna nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1 una delle sfide più popolari, il Gran Premio del Canada. Il pubblico del Quebec è uno dei più appassionati e l’intera città di Montreal sembra essere coinvolta in un evento spesso caratterizzato da incidenti e colpi di scena.

La Scuderia Ferrari si presenta all'appuntamento senza particolari novità per le sue monoposto, fatta eccezione per la configurazione aerodinamica più adatta ad un circuito che richiede un livello di carico dal medio al basso, il primo di questo tipo nella stagione 2010.

In vista dell'appuntamento è stato effettuato da Giancarlo Fisichella un test a Vairano, anche con l’obiettivo di valutare la nuova veste. L’ala posteriore soffiata potrebbe giocare un ruolo importante sul tracciato, considerato il lungo rettilineo che ne caratterizza la parte finale.

Felipe Massa e Fernando Alonso ritengono che la pista dovrebbe essere più adatta alla F10 rispetto alla Turchia, essendo più simile a quelle dove la macchina è stata più competitiva, come il Bahrain e Melbourne. Inoltre, la coppia di pneumatici (supersoft e medium) scelti dalla Bridgestone per la gara ha dimostrato di dare meno problemi di quella più dura, almeno in questa parte della stagione. Prima di affermare che le "rosse" avranno un passo davvero competitivo sarà meglio aspettare le prove libere del venerdì.

La pista dove si svolgerà il confronto è tradizionalmente pesante per i freni, che saranno sottoposti a uno stress ancora maggiore quest’anno a causa del carico di benzina che si dovrà imbarcare prima della partenza. Da non sottovalutare l'influenza di altri due fattori, spesso protagonisti di questa sfida: la safety-car e la pioggia. Con previsioni meteorologiche non particolarmente promettenti per il fine settimana le possibilità di neutralizzazioni, già discrete sull’asciutto, rischiano di aumentare.

Quale che sia lo sviluppo della corsa, Stefano Domenicali sembra fiducioso: "Montreal è un circuito diverso da quello di Istanbul, teoricamente si adatta meglio alla nostra vettura. A Maranello ho visto gente concentrata e motivata, il potenziale verrà fuori nelle prossime gare. E' logico che i piloti non siano contenti del rendimento della macchina in Turchia. Non era all'altezza e loro lo sanno, hanno capito che la prestazione non era legata a loro. Visto che credono nel lavoro della squadra li ho aggiornati. In entrambi la motivazione è forte".

Via | Ferrari.com

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