24 Ore di Le Mans, la situazione alle dieci

audi

La 24 Ore di Le Mans sta offrendo continui spunti di interesse agli appassionati, che non hanno certo modo di annoiarsi per l'evoluzione del confronto. Tutto sembrava orientato a un certo esito, ma la situazione è diversa rispetto alle attese della vigilia. Alle dieci di questa mattina in testa ci sono le Audi di Dumas e Faessler, seguite dall'unica Peugeot ufficiale rimasta in gioco, quella di Davidson. Quarto posto per la R15 Plus di Capello, Kristensen e McNish.

Ma andiamo alla cronaca della gara. Al via le quattro Peugeot conservano il comando, con la vettura dell'Oreca tallonata nei momenti iniziali dall'Audi di McNish. Le prime posizioni sono occupate da Lamy, Montagny, Genè e Lapierre. Molto presto Nigel Mansell rimane vittima di un incidente. L'ex pilota di Formula 1 sbatte violentemente contro le barriere alla Mulsanne, per lo scoppio di una gomma della sua Ginetta. Sono attimi di paura, ma per fortuna le conseguenze non sono gravi. Entra la safety car, che rimane a lungo in pista.

Anche se la corsa del campione dell'isola di Man finisce, tranquillizzano le sue condizioni di salute. Questo è ciò che conta veramente. Le difficoltà della sfida si fanno sentire sulla Lola-AER di Michael Lewis, Bryan Willman e Tony Burgess, che parcheggia lungo il circuito, per noie meccaniche. Poi tocca alla Ford GT di Bas Leinders, Markus Palttala ed Eric de Doncker suscitare l'apprensione del pubblico, per un'uscita alla Tertre Rouge, con conseguenze ben visibili sul bolide americano.

Al vertice la pattuglia dei "Leoni Rampanti" perde l'esemplare numero 3 di Lamy, Bourdais e Pagenaud, che conduceva il gruppo. Il ritiro è dovuto alla rottura dell'ancoraggio della sospensione anteriore destra del prototipo francese. A due ore dallo start tocca a Sarrazin guidare le danze, con 4"5 su Davidson, oltre 20" su Lapierre e circa 1'30" su Kristensen, con la prima delle Audi. Dopo quattro ore ci sono sempre tre Peugeot davanti, seguite dalle creature dei "quattro anelli".

La situazione sembra abbastanza stabile, ma il circuito della Sarthe non permette calcoli di probabilità. In LMP2 sono le due HPD a dettare legge, mentre in GT1 è la Ford di Hirschi a fissare il ritmo. La Ferrari di Bruni guida la flotta delle GT2, seguita dalle due Corvette. Quarta la Porsche di Henzler. Tornando alla categoria principale, si segnala l'uscita di pista dell'auto di Kristensen, per evitare la Bmw M3 di Priaulx, Muller e Werner, decorata da Jeff Koons, che procede ad andatura ridotta per problemi all'alimentazione.

L'Audi è costretta e tornare ai box, per la sostituzione del fondo, perdendo tempo prezioso e scivolando in ottava posizione. Sono le 19.30, quindi ci si avvia verso la quinta ora di gara. In GT2 il comando passa alla Corvette di Collard, con margine sufficiente sui rivali. Un incendio coinvolge la Ford GT di Natacha Gachnang, costringendo l'elvetica a darsela a gambe. L'uscita dell'Aston Martin di Bryce Miller riporta in pista la safety car. In testa la situazione sembra cristallizzata, ma a Le Mans non si può stare mai tranquilli: la Peugeot numero 1, infatti, rientra ai box per problemi meccanici.

Dopo le riparazioni torna sul nastro d'asfalto, in settima posizione. Al comando c'è Montagny, con la Peugeot numero 2. Sarà così fino alle sette di mattina, quando il leader deve cedere le armi all'altezza del Tertre Rouge, per la rottura del turbo. Le due posizioni al vertice passano alle Audi, seguite dalla Peugeot numero 1. Al comando c'è la R15 di Dumas, seguita da quella di Faessler. Primo posto fra le LMP1 a benzina per la Lola Aston Martin, sesta a 9 giri dal leader. Prosegue il dominio HPD in LMP2, mentre in GT1 la Ford perde l'ultima vettura rimasta, consegnando il primato di classe alla Saleen S7R 'Larbre'. In GT2 è la Porsche 911 GT3 RSR di Lietz a guidare le danze, seguita dalle Ferrari di Simonsen e Fisichella.

Classifica generale dopo 294 giri:

01 - Rockenfeller-Bernhard-Dumas (Audi R15) - Audi - 294 giri
02 - Lotterer-Fassler-Treluyer (Audi R15) - Audi - a 1'36"148
03 - Gené-Wurz-Davidson (Peugeot 908) - Peugeot - a 2 giri
04 - Kristensen-McNish-Capello (Audi R15) - Audi - a 3 giri
05 - Panis-Lapierre-Duval (Peugeot 908) - Oreca - a 3 giri
06 - Primat-Mucke-Fernandez (Lola Aston Martin) - Aston Martin - 9 giri
07 - Albers-Bakkerud-Jarvis (Audi R10) - Kolles - a 12 giri
08 - Ragues-Mailleux-Ickx (Lola Aston Martin) - Signature - a 14 giri
09- Leventis-Watts-Kane (HPD ARX-01C) - Strakka - a 20 giri
10 - Ayari-Andre-Meyrick (Oreca-AIM) - Oreca - a 20 giri

Via | Paddock.it Racingworld.it Italiaracing.net

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