Ferrari, Alonso: "Rabbia trasformata in voglia di reagire"

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Fernando Alonso torna sul Gran Premio d'Europa di Formula 1, con delle osservazioni a freddo che stemperano il clima rovente delle prime ore. Il pilota spagnolo della Ferrari conferma la delusione per come sono andate le cose a Valencia, ma usa un linguaggio più morbido, specie nei confronti della federazione.

L'asturiano chiarisce di non aver voluto tirare in ballo qualche collega (chiaro il riferimento a Lewis Hamilton, ndr), ma di essersi limitato a rilevare come in regime di Safety Car chi ha rispettato le regole è stato costretto a pagare un conto molto più salato di chi invece le ha infrante: una questione di etica nella gestione di situazioni complesse.

Alonso vuole smorzare i toni della polemica, per guardare al futuro con la giusta tranquillità. L'obiettivo resta infatti il titolo. Ecco le parole con cui l'asturiano parla nel suo blog del weekend appena trascorso:

Non è stata la domenica che ci aspettavamo, questo è certo. La safety-car è arrivata nel momento peggiore per noi e ci ha rovinato la corsa. Domenica sera ero molto arrabbiato per tutto quello che è successo, ma ora la rabbia si è trasformata in voglia di reagire, in energia positiva.

Già lunedì mattina la mia testa era proiettata sul prossimo Gran Premio, a Silverstone, dove cercheremo di mettere tutta questa energia accumulata in macchina per cercare di riprenderci quello che ci è sfuggito, per un motivo o per l’altro, a Valencia, anche se sappiamo che quella inglese non è, in teoria, una pista favorevole alle caratteristiche della nostra vettura.

Siamo stati particolarmente sfortunati sul momento in cui la safety-car è entrata in scena. Sarebbero bastati pochi secondi in più o in meno per cambiare totalmente la nostra gara. Non serve a molto ritornare sugli episodi che ne sono conseguiti. Ovviamente, a mente fredda, sono molto più tranquillo rispetto ai momenti immediatamente successivi alla fine della gara.

In quei frangenti ci si esprime in maniera emotiva ed è facile usare dei toni e delle espressioni forti che possono essere male interpretati e dare adito a sospetti, cosa che non avevo alcuna intenzione di suscitare. Certo, capisco che il lavoro dei commissari sia difficile e che debbano essere prese decisioni non facili in tempi brevi.

Quello che intendevo è che chi, come noi, ha rispettato le regole purtroppo, in questa circostanza, ha subito un danno molto maggiore di chi le regole le ha infrante e ha subito una penalità. E non mi riferisco a nessuno dei miei colleghi in particolare: è una questione generale e credo che ne dovremo parlare fra di noi in tutta tranquillità, per evitare che cose del genere si possano ripetere.

Mi fa piacere sapere che la Fia ha reagito con prontezza, convocando una riunione straordinaria dello Sporting Working Group e ho fiducia, anzi ne sono certo, che tutti i punti sul tappeto saranno chiariti in maniera esaustiva. Anche se il risultato di Valencia non è stato quello che volevamo, non è successo nulla di irreparabile.

Vero, il distacco dalla vetta è salito a 29 punti, ma non siamo nemmeno a metà del campionato. Siamo indietro di poco più di una vittoria quindi la situazione è apertissima. Le novità che abbiamo portato in Spagna ci hanno consentito di fare un passo avanti e di essere più vicini ai primi. Sono soddisfatto ma sono anche consapevole che dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo della F10 perché dobbiamo cercare di avere al più presto una macchina in grado di lottare per la pole e di avere un vantaggio sugli avversari. Se finora abbiamo accumulato 29 punti di distacco dal leader del campionato, vuol dire che nelle prossime dieci gare dovremo fare almeno 30 punti in più di chi è, di volta in volta, in testa.

Fra le cose più importanti successe domenica c’è il fatto che Mark Webber, protagonista di un incidente tanto spettacolare quanto spaventoso, sia rimasto praticamente indenne. Ciò significa che il lavoro fatto dalla Fia per la sicurezza ha dimostrato una volta di più di essere fondamentale e deve farci ricordare che, su questo fronte, non bisogna assolutamente mai abbassare la guardia.

Via | Ferrari.com

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