Ferrari, verso la gara in uno dei templi del motorismo

alonso

Il Campionato del Mondo di Formula 1 giunge questo fine settimana alla metà del suo cammino. In calendario c’è la sessantesima edizione del GP di Gran Bretagna che, una volta fallito il tentativo di spostarlo a Donington Park, anche quest’anno si svolgerà a Silverstone, per la quarantaquattresima volta nella storia.

L'appuntamento ha un significato particolare per la Scuderia: fu proprio qui che, nel 1951, il "cavallino rampante" ottenne la sua prima vittoria in una sfida iridata, grazie alla 375 F1 di Froilan Gonzalez, che si impose sull’Alfa Romeo di Juan Manuel Fangio con un margine di 51 secondi al termine di 90 giri su un tracciato allora lungo 4,7 chilometri.

Da quel momento il numero dei successi è salito a quindici, l’ultimo tre anni fa con Kimi Raikkonen. Degli attuali piloti di Maranello, l’unico ad aver ottenuto una vittoria è Fernando Alonso, primo nel 2006. Lo spagnolo è arrivato al secondo posto nel 2005 e nel 2007 mentre il miglior risultato di Felipe Massa è il quarto posto dello scorso anno.

Vorrà sicuramente migliorarsi l'alfiere brasiliano, un desiderio condiviso con il suo ingegnere di pista Rob Smedley. Infatti, con la maggior parte delle squadre del Circus localizzate in Gran Bretagna, questo Gran Premio offre un motivo in più per essere vinto da parte di chi, come la Ferrari, gioca in trasferta, tanto per usare una terminologia presa in prestito dal calcio.

In passato, quando era possibile fare dei test durante il campionato, i team di casa beneficiavano anche di una maggior conoscenza della pista, mentre oggi questo argomento non è più valido. Inoltre, il tracciato sarà nuovo per tutti in quanto è stato sensibilmente modificato, anche se mantiene le sue caratteristiche principali di pista veloce e fluida che l’hanno reso molto popolare fra i piloti.

Fernando Alonso sta trascorrendo alcuni giorni a Maranello per preparare al meglio la corsa, studiando i dati disponibili e analizzando tutte le informazioni, come ad esempio i video relativi alla recente gara di Moto GP. Per quello che si è potuto capire, potrebbero esserci maggiori possibilità di effettuare sorpassi, mentre un altro elemento da tenere in considerazione saranno le condizioni meteorologiche.

Al momento le previsioni danno asciutto per tutto il fine settimana, con temperature elevate. Anche così, però, il vento potrebbe giocare un ruolo importante nella scelta dei rapporti e nell’influenzare il comportamento della vettura. La passeggiata lungo la pista fa parte del programma consueto dei piloti al giovedì, ma in quest’occasione ci sarà un motivo in più, in quanto potranno, insieme ai loro ingegneri, verificare di persona le modifiche al tracciato e tutti i relativi dettagli, come cordoli ed eventuali saltellamenti.

La fase del programma di sviluppo della F10 iniziata a Valencia proseguirà a Silverstone con l’introduzione di una nuova ala anteriore e di alcuni aggiornamenti a quella posteriore. Ulteriori novità sono in arrivo a Hockenheim e a Budapest. Siamo in una fase cruciale della stagione: è la gara spartiacque del campionato, la prima di un ciclo di tre Gran Premi in quattro settimane. Non è quindi soltanto per la temperatura dell’aria che questo periodo è il più caldo dell’anno!

L’esito delle gare di Montreal e Valencia è stato accolto con delusione della Scuderia Ferrari Marlboro: in entrambe c’era il potenziale per vincere, ma il massimo risultato è sfuggito per ragioni ben note a tutti. Le caratteristiche del circuito di Silverstone non sono altrettanto favorevoli ma, alla luce delle importanti modifiche introdotte a Valencia e degli aggiornamenti che arriveranno in questo fine settimana, la F10 dovrebbe essere più competitiva di quello che si era visto a Istanbul, la pista più vicina a quella inglese.

Nonostante si giochi in trasferta, ci sono sempre tantissime bandiere del "cavallino rampante" sulle tribune di Silverstone e tanto tifo per la squadra. Non è un caso che il Ferrari Owners Club del Regno Unito, fondato nel 1967, sia uno dei più antichi, con oltre tremila soci. Il 2010 segna anche il cinquantesimo anniversario della presenza ufficiale della Ferrari in Gran Bretagna, prima attraverso Maranello Concessionaires e poi, dall’ottobre 2004, in prima persona con il nome di Ferrari North Europe Ltd.

Il Regno Unito è uno dei cinque mercati più importanti per la casa italiana, con una rete di vendita composta da tredici dealer; lo scorso anno è stato aperto a Londra il primo Ferrari Store sul suolo britannico, quello di Regent Street, nel cuore di una delle più importanti aree commerciali del mondo.

Via | Ferrari Press

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: