F1, Ecclestone pensa a un secondo GP negli Usa

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Bernie Ecclestone sta pensando a un secondo Gran Premio di Formula 1 negli Stati Uniti. La conferma giunge dal diretto interessato, sulle pagine di Autosport. Il patron del Circus spera di inquadrare la sfida nello scenario di New York, ma non si escludono altre opzioni.

La nuova iniziativa prende le mosse dopo l'accordo con la città di Austin, teatro del rientro nel mondo a stelle e strisce, dove le monoposto torneranno a rombare a partire dal 2012. Nella capitale del Texas verrà costruito un apposito autodromo, di cui al momento non si conosce l'esatta localizzazione.

Una cosa del genere non era mai successa in precedenza, come sottolinea lo stesso Ecclestone: "Per la prima volta nella storia della F1, negli Stati Uniti sarà costruito un impianto ad hoc per ospitare una tappa iridata. Erano 30 anni che non si andava a correre su un circuito vero negli States, quando il GP si teneva con grande successo a Watkins Glen".

"Le monoposto -prosegue il manager inglese- corsero sulla pista dello stato di New York fino al 1980. Da allora, sono state ospitate a Long Beach, Las Vegas, Detroit, Dallas e Phoenix, tutti circuiti cittadini temporanei. Indianapolis ha poi allargato le fila delle città coinvolte, nel 2000, quando ha creato un percorso stradale all'interno del famoso ovale. Quindi sarà veramente la prima volta che un impianto verrà costruito da zero appositamente per la F1 negli Usa". Ci si chiede a questo punto quante siano le possibilità di un secondo appuntamento negli Usa.

Via | Paddock.it

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