Bentley Continental Supersports, al Nurburgring con Bell

Derek Bell, cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, ci porta sul tracciato del Nurburgring a bordo della Bentley Continental Supersports, una fuoriserie di grande carattere. Anche se il suo marchio è uno dei preferiti dall’alta aristocrazia, questo vanta una tradizione agonistica di tutto rispetto, che il sodalizio con Rolls Royce aveva fatto sbiadire.

Per fortuna, sotto la nuova gestione, l’istinto atletico è tornato a galla, dentro forme di gusto fortemente british. La Continental Supersports è la prova migliore del recupero genetico, elevandosi al rango di versione più veloce e divertente della serie, grazie ai 630 cavalli erogati dal propulsore FlexFuel, una tecnologia estesa entro il 2012 al resto della gamma.

La vettura può essere usata solo a benzina o a biocarburante, ma si può optare per una serie infinita di combinazioni intermedie, con un vasto range di modalità di esercizio. Così si tagliano fino al 70% le emissioni del 12 cilindri biturbo da 6 litri, mettendo a tacere le coscienze ecologiche. I rilievi prestazionali non ne risentono. Anzi, l’ultima nata è la più veloce della famiglia.

L’impianto di alimentazione rileva il rapporto della miscela nel serbatoio e garantisce valori di coppia e potenza invariati, a prescindere dal dosaggio. Per gli amanti delle cifre diciamo che la velocità massima è di 329 km/h, con uno scatto da 0 a 100 in 3.9 secondi. A limare qualche decimo provvede il cambio Quickshift, i cui passaggi sono molto rapidi.

Poche granturismo riescono a muoversi con lo stesso ritmo. Il merito non è solo del motore, ma deriva da un pacchetto di interventi che snelliscono il corpo di 100 kg. La cura dimagrante passa dall’uso di materiali a basso peso specifico nell’abitacolo, nelle ruote e nei freni. Anche la scomparsa dei sedili posteriori contribuisce alla causa della leggerezza. Sparisce la classica radica, rimpiazzata da ampie distese di fibra di carbonio. Sul piano estetico le modifiche sono abbastanza evidenti e danno il senso del trapianto ormonale.

Il muso sfoggia prese d’aria verticali poste alle estremità del paraurti. Nel cofano spuntano due grossi sfiati, che aumentano la carica di aggressività. La calandra anteriore, i cerchi, le cornici dei fari e dei finestrini sono in acciaio fumé di colore scuro, per dare un tono più forte rispetto alle classiche cromature. Il prezzo è in linea con le prestazioni, quindi spaventoso.

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