F1, anche il Cypher Group alza bandiera bianca

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Anche il Cypher Group ritira la candidatura al mondiale di Formula 1 del prossimo anno, dove sperava di essere scelto come tredicesimo team. La decisione di mollare nasce dalla consapevolezza di non avere un budget all'altezza della situazione, come spiegano i manager nel comunicato ufficiale diramato dalla società.

Questo riferisce quanto segue: "La nostra non è stata una decisione facile, ma è stata compiuta nel rispetto della categoria e dei nostri supporter. Rimaniamo comunque completamente concentrati nello sviluppare una squadra credibile e sostenibile per il futuro. In questi mesi siamo stati in grado di raccogliere una considerevole quantità di sponsor".

"Il Cypher Group -prosegue la nota della scuderia di Charlotte- sta rivalutando i propri progetti e le proprie opportunità per centrare più avanti l'obiettivo di entrare nel Mondiale. Vogliamo ringraziare i fans per il loro sostegno e la loro comprensione".

Pare che dietro la società si "nascondessero" dei personaggi legati all'avventura, mai decollata, della USF1. Il nuovo team americano, avvolto nel mistero, aveva già raggiunto un accordo con il pilota Jonathan Summerton.

Uno degli uomini di punta doveva essere Steve Brown, già responsabile del reparto ricerca e sviluppo della Brawn GP. Il tecnico si era già messo in contatto con Nelsinho Piquet, consentendogli di coltivare il sogno di un ritorno al volante dopo lo scandalo del "crash-gate".

L'ingegnere stava spingendo per coinvolgere pure il padre, il tre volte iridato Nelson. Ma ora l'avventura è finita, prima ancora di partire. Rimangono in corsa per il posto ancora in palio Epsilon Euskadi, Durango/Villeneuve e Stefan GP. La Federazione dovrebbe assumere la sua decisione nelle prossime settimane.

Via | Stopandgo.tv

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