GP Ungheria: vince Mark Webber, Alonso secondo

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Mark Webber vince il Gran Premio d'Ungheria di Formula 1, che si è appena concluso a Budapest. Il pilota autraliano della Red Bull passa così al comando della classifica conduttori, con quattro punti di vantaggio su Lewis Hamilton, costretto a cedere oggi il suo primato.

All'Hungaroring il secondo posto va alla Ferrari di Fernando Alonso, che ha resistito alle pressioni di Sebastian Vettel, terzo dopo un drive through inflitto per il comportamento irregolare tenuto dietro la safety car. Quarto posto per il "cavallino rampante" di Felipe Massa, seguito dalla Renault di Vitaly Petrov. Dietro di loro Hulkenberg, de la Rosa, Button, Kobayashi e Barrichello, ultimo della top ten.

La partenza è uno dei momenti cruciali della sfida. Al semaforo verde Alonso supera Webber e si lancia all'attacco di Vettel, che resiste. Il tedesco della Red Bull conserva la leadership e recupera terreno sullo spagnolo, che non riesce a tenere il suo ritmo. Massa è quarto, davanti a Petrov.

La monoposto al comando marcia a un ritmo superiore, che gli avversari non riescono ad avvicinare. Il destino della gara sembra già scritto, anche sono passati solo pochi minuti dal via. Al secondo giro la Toro Rosso di Alguersuari perde olio in pista, ma l'aderenza non diventa precaria.

Deludente l'avvio di Jenson Button, scivolato in quattordicesima posizione, alle spalle di Michael Schumacher. Il distacco fra i due di testa passa a 7" dopo nove giri. Ormai Vettel esce fuori dalla vista di Alonso, ma la corsa è ancora lunga. La Ferrari migliora il suo ritmo ed è l'unica a tenere il passo della Red Bull, almeno così sembra. Al trediscesimo passaggio, però, Vettel segna lo strepitoso tempo di 1'26"3, che chiarisce senza equivoci la scala dei valori.

Al quindicesimo passaggio entra la safety car, per alcuni detriti lasciati in pista dalla Force India di Liuzzi, con Vettel che esce dai box con un vantaggio annullato nei confronti degli inseguitori. Per la gara è un altro momento decisivo, che sembra cambiarne le sorti. A Budapest succede di tutto: Kubica si scontra con Sutil, Rosberg perde una ruota, schizzata contro un meccanico della Williams. Niente di grave, per fortuna, ma in pit line c'è una sequenza di eventi incredibile.

Al polacco della Renault viene comminato uno Stop&Go, eseguito al ventiquattresimo passaggio. Webber, unico a non essersi fermato insieme a Barrichello, passa al comando, seguito da Vettel e Alonso. Hamilton, che aveva scavalcato Massa nella sosta ai box, accusa dei problemi al cambio della sua McLaren e si ritira. Il Mondiale sembra ora più aperto. In direzione gara si sta valutando il comportamento di Sebastian Vettel, per il presunto rallentamento del gruppo in occasione della ripartenza.

Alla fine i commissari decidono di penalizzarlo con un drive through, che permette ad Alonso di passare in seconda posizione, alle spalle di Webber. Massa non riesce a scavalcare il tedesco e resta quarto. Il leader continua a guadagnare secondi preziosi e si prepara al pit stop, che avviene 43° giro. L'autraliano riesce a conservare il comando delle danze, lanciandosi verso il successo.

Dietro di lui Vettel si avvicina ad Alonso. Fra i due si intravede un'aspra battaglia finale. Anche se la Red Bull è di un altro pianeta, il tedesco non riesce a superare lo spagnolo. A dieci giri dal termine Schumacher viene doppiato. Alcuni passaggi dopo l'asso di Kerpen chiude verso il muro Barrichello, che lo sta superando ad andatura molto sostenuta. La manovra del tedesco è orribile, meriterebbe la bandiera nera. A questo punto dobbiamo compiacerci del felice esito della manovra di sorpasso del brasiliano.

Nelle posizioni di testa non cambia niente fino alla bandiera a scacchi. Vince Webber davanti ad Alonso, Vettel e Massa, in un'alternanza di colori Red Bull e Ferrari che lascia intuire l'attuale geografia dei valori nel Circus.

GP Ungheria, ordine d'arrivo:

01. Webber Red Bull-Renault 1h 41'05"571
02. Alonso Ferrari + 17"821
03. Vettel Red Bull-Renault + 19"252
04. Massa Ferrari + 27"474
05. Petrov Renault + 1'13"100
06. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1'16"700
07. De la Rosa Sauber-Ferrari + 1 lap
08. Button McLaren-Mercedes + 1 lap
09. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap
10. Barrichello Williams-Cosworth + 1 lap
11. Schumacher Mercedes + 1 lap
12. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
13. Liuzzi Force India-Mercedes + 1 lap
14. Kovalainen Lotus-Cosworth + 3 laps
15. Trulli Lotus-Cosworth + 3 laps
16. Glock Virgin-Cosworth + 3 laps
17. Senna HRT-Cosworth + 3 laps
18. Di Grassi Virgin-Cosworth + 4 laps
19. Yamamoto HRT-Cosworth + 4 laps

Giro più veloce:

Vettel 1'22"362

Ritirati:

Hamilton McLaren-Mercedes 25 giri
Kubica Renault 25
Rosberg Mercedes 17
Sutil Force India-Mercedes 17
Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 2

Classifica Piloti:

01. Webber 161
02. Hamilton 157
03. Vettel 151
04. Button 147
05. Alonso 141
06. Massa 97
07. Rosberg 94
08. Kubica 89
09. Schumacher 38
10. Sutil 35
11. Barrichello 30
12. Petrov 17
13. Kobayashi 17
14. Liuzzi 12
15. Hulkenberg 10
16. Buemi 7
17. De la Rosa 6
18. Alguersuari 3

Classifica Costruttori:

01. Red Bull-Renault 312
02. McLaren-Mercedes 304
03. Ferrari 238
04. Mercedes 132
05. Renault 106
06. Force India-Mercedes 47
07. Williams-Cosworth 40
08. Sauber-Ferrari 23
09. Toro Rosso-Ferrari 10

Via | Eurosport.com

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