GP Ungheria, la gara vista dagli uomini Ferrari

formula 1

Una "rossa" sul podio e l'altra ai suoi piedi: questo il bilancio della Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio d'Ungheria di Formula 1, che ha visto Fernando Alonso chiudere la gara al secondo posto, mentre Felipe Massa si è classificato quarto. Grazie a questo risultato lo spagnolo ha ridotto a 20 punti la distanza dalla vetta della classifica piloti. La squadra di Maranello resta in terza piazza fra i costruttori, con un ritardo di 74 lunghezze dai primi.

Il team principal Stefano Domenicali esordisce con queste parole: "Avremmo preferito una vittoria, ma non è stato possibile perché in questo fine settimana la Red Bull era più forte di noi: sicuramente ci proveremo di nuovo a Spa. Detto questo, siamo molto soddisfatti dei 30 punti raccolti al termine di una sfida tirata dal primo all'ultimo giro".

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Poi aggiunge: "Voglio fare i complimenti a Felipe: ha saputo condurre una gara difficilissima senza fare il minimo errore. Come uomo, ha dimostrato di saper affrontare nella maniera migliore una settimana con tanta pressione addosso. Fernando è stato straordinario: pur con una macchina inferiore come prestazione, ha tenuto testa a Vettel per più di trenta giri, senza contare l'ottima partenza. Il nostro obiettivo era quello di accorciare la distanza dalla vetta nei due campionati e lo abbiamo centrato.

Ora la situazione si è parzialmente riaperta, ma siamo perfettamente consapevoli che c'è ancora tanto da fare. La Red Bull è stata sempre molto forte e sono certo che la McLaren tornerà ai massimi livelli. Noi dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi e dare sempre il massimo: in pista, cercando di sfruttare ogni opportunità; a Maranello, spingendo forte sullo sviluppo della F10. Infine, voglio rivolgere un pensiero al nostro giovane pilota Jules Bianchi, ieri vittima di un grave incidente in GP2: deve farsi forza in un momento molto difficile, ma deve sapere che la Ferrari è al suo fianco".

Alonso sembra soddisfatto di come sono andate le cose: "Quello di Budapest è un risultato molto importante. Avevamo un grande credito con la fortuna e oggi (ieri, ndr.) è arrivato un primo, anche se ancora parziale, rimborso. Ho fatto un'ottima partenza, riuscendo prima a passare Webber e poi ad affiancare Vettel all'entrata della prima curva, ma non ce l'ho fatta a completare quest'ultima manovra. Poi non avevamo la velocità per stare dietro al leader, quindi ho dovuto pensare principalmente a difendermi.

Quando è entrata la safety-car c'è stato qualche momento di tensione: era fondamentale non sbagliare nulla, mantenendo la velocità entro il limite. Non è stato facile stare oltre trenta giri con Vettel alle spalle: aveva una macchina nettamente più veloce della mia ma, fortunatamente, l'Hungaroring non offre punti per i sorpassi, eccezion fatta per la prima curva. E' chiaro che dobbiamo migliorare la nostra macchina se vogliamo avere delle chance di vittoria nel Mondiale: qui la Red Bull era imbattibile e la McLaren tornerà fortissima già a Spa e a Monza, dove ci sono lunghi rettilinei congeniali alla sua macchina.

In Belgio avremo dei miglioramenti: speriamo che ci permettano di ridurre il distacco dai migliori. Era importante finire nella maniera migliore questo durissimo mese di luglio: la pausa arriva nel momento giusto. Il finale del campionato sarà interessantissimo, con cinque piloti racchiusi in 20 punti".

Ecco l'analisi di Massa: "Ho raccolto il mio miglior risultato in questo Gran Premio e mi fa piacere che sia arrivato proprio ad un anno dall'incidente. Considerato tutto, è stata una gara positiva. Alla partenza non avevo molta aderenza, ma sapevo che sarebbe andata così, visto che mi trovavo dal lato sporco della pista. Contro un avversario che oggi (ieri, ndr.) volava abbiamo fatto il massimo. Credo che la decisione di rientrare ai box quando c'è stata la neutralizzazione sia stata giusta: non avevamo la possibilità di imitare Webber, restando così tanto a lungo fuori con le gomme morbide.

E' vero, con il doppio pit-stop ho perso una posizione su Hamilton, ma poi la fortuna per una volta si è ricordata di noi e ce l'ha restituita. Una settimana fa a Hockenheim e all'inizio della stagione in Bahrain eravamo i più veloci, ma poi la Red Bull è stata sempre la più forte. Dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo per recuperare: fra quattro settimane a Spa vedremo dove saremo rispetto a loro. Il mio campionato non finisce certo qui: è stata una settimana molto particolare e questo è stato un weekend positivo per me e per la squadra".

Chris Dyer ostenta una certa soddisfazione: "A Budapest si è vista una bellissima prestazione da parte di tutti e due i nostri piloti. In Ungheria abbiamo ottenuto un risultato sicuramente superiore al valore della nostra macchina. Sia Felipe che Fernando hanno dovuto essere perfetti per portare a casa questi 30 punti. Quando è entrata in pista la safety-car abbiamo immediatamente chiamato Alonso, perché era la soluzione migliore, mentre per Massa poteva aprirsi anche l'opzione di restare in pista: è rientrato anche lui e ha perso una posizione rispetto ad Hamilton, poi recuperata grazie al ritiro dell'inglese. Le gomme morbide hanno reso come previsto, cioè senza mostrare un vero degrado. Probabilmente non avremmo potuto fare uno stint lungo come quello di Webber: per noi era importante controllare la situazione e reagire alle mosse dei nostri avversari".

Via | Ferrari Press

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