F1, Montezemolo: "Questa è la Ferrari che volevamo"

luca di montezemolo

Dopo il Gran Premio d'Ungheria e il lungo debriefing con gli uomini della squadra, Luca di Montezemolo ha voluto radunare tutti i collaboratori della Gestione Sportiva nel padiglione della Logistica per fare il punto della situazione, quando il campionato si avvia ad entrare nel terzo ed ultimo segmento.

Insieme al team principal Stefano Domenicali e ai vertici tecnici della Scuderia Ferrari Marlboro c'era anche Fernando Alonso, volato domenica sera da Budapest a Maranello, dove si tratterrà fino ad oggi per lavorare insieme ai suoi ingegneri in vista del rush finale del Mondiale.

C’è ovviamente grande soddisfazione in tutto il personale della GeS per gli ultimi risultati, che hanno riaperto il discorso nelle due classifiche: lo si è percepito chiaramente dagli applausi che hanno accolto Fernando e che sono stati indirizzati a Felipe, già tornato in Brasile per stare insieme alla famiglia durante la pausa estiva. Allo stesso tempo, emerge una chiara consapevolezza che bisogna lavorare ancora con maggiore intensità e, soprattutto, maggiore qualità per recuperare il gap tecnico dai migliori, ancora importante come si è visto all'Hungaroring.

Sul sito ufficiale del "cavallino rampante" Montezemolo si è espresso in questi termini: "E’ stato un mese di luglio molto intenso, che si è concluso con delle belle soddisfazioni per noi, soprattutto se vediamo dove siamo oggi rispetto a un mese fa. Di questo voglio ringraziare tutti i nostri collaboratori, perché hanno lavorato con grande impegno per tali risultati. A Hockenheim abbiamo fatto una doppietta, mentre a Budapest abbiamo portato a casa un secondo ed un quarto posto che rappresentano il massimo che potevamo ottenere.

I tecnici hanno lavorato a testa bassa per migliorare la vettura e i piloti hanno svolto un ottimo lavoro: Fernando è partito in maniera straordinaria e quasi riusciva anche a passare al comando alla prima curva, mentre Felipe ha portato a casa punti importanti in una gara speciale per lui, un anno dopo il suo incidente.

Certo, in precedenza abbiamo sprecato delle grandi opportunità e c’è sempre il rammarico per alcune decisioni che ci hanno lasciato perplessi, ma dobbiamo guardare avanti e pensare che oggi siamo in condizione di poter credere nel Mondiale. Questa è la Ferrari che mi fa piacere vedere e che vogliono vedere i nostri tifosi: una squadra in grado di combattere e di darci delle soddisfazioni. Dobbiamo continuare così e i conti li faremo alla fine. Sappiamo che c’è bisogno di lavorare con ancora più forza e determinazione sullo sviluppo della macchina, ma questo la nostra gente lo sa bene, meglio di me".

I prossimi giorni saranno molto vivaci a Maranello. Fino a sabato si lavorerà alacremente per preparare le monoposto in vista del Gran Premio del Belgio. Le vetture che hanno corso all’Hungaroring sono già arrivate in Gestione Sportiva e sono sottoposte alla consueta revisione. Domenica scatta la pausa obbligatoria di ogni attività, che durerà due settimane: da lunedì 23 agosto si tornerà al lavoro con le batterie ricaricate al massimo per affrontare il rush finale di un Mondiale che si preannuncia incertissimo.

Via | Ferrari Press

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