Focus sulla P4/5, in vista della Competizione

ferrari

Mentre è in allestimento la versione Competizione della P4/5, che prenderà vita dalla 430 e non dalla Enzo, come la nota vettura stradale in esemplare unico, vogliamo ricordare quest'ultima, che sperimenta un nuovo lessico stilistico per offrire un prodotto esclusivo all’acquirente, il collezionista americano James Glickenhaus.

Disegnata, progettata e costruita da Pininfarina, per trasformare un sogno in splendida realtà, ha una linea che lascia estasiati, immersi nell’incanto delle sinuose curve e delle magiche e perfette proporzioni da top model. Il frontale, nitido e levigato, apre lo sguardo a un trionfo di fluenti volumi che profumano di raffinata grinta in ogni centimetro di carrozzeria.

ferrari
ferrari
ferrari
ferrari

Bassa e acquattata, con ampio e avvolgente parabrezza, sfoggia un frontale rastremato e una coda tronca, raccordata all’abitacolo da un lunotto trasparente a goccia. Le ampie prese d’aria sono perfettamente annegate nelle superfici che rivestono con aulica brillantezza il leggero involucro in fibra di carbonio. E’ una delle Ferrari più avvincenti di tutti i tempi.

Lo stile dell’aggressiva silhouette è stato elaborato con l’obiettivo di agevolare lo scorrimento dell’auto nell’aria, sfruttando lo scivolamento dell’aria sull’auto per generare un tale carico deportante da incollare il corpo all’asfalto. Giochi di prestigio che solo ai maghi di casa nostra potevano riuscire!

Il rombo del motore proietta i ricordi al memorabile arrivo in parata alla 24 di Daytona del 1967, vinta dall’incantevole 330 P4. Da quella grande icona della storia di Maranello trae ispirazione. Impossibile non accorgersene! Le prestazioni sono sbalorditive, come si conviene a un gioiello che sfrutta il meglio della tecnologia del “cavallino rampante”.

Al conseguimento delle migliori performance concorrono il sei litri a 12 cilindri da 660 cavalli, l’attento studio aerodinamico e il peso, ancora più basso di quello della Enzo, di cui eredita la struttura fondamentale, a cominciare dalla cellula di sopravvivenza.

Più di 200 i componenti specificamente sviluppati: dai fari allo bi-xeno (con sistema a led gialli e bianchi) ai cerchi in lega di alluminio da 20 pollici fresati dal pieno, fino alle cerniere a vista gustosamente plasmate. Gli interni sono stati definiti in funzione delle misure del cliente.

Presentata al Concorso di Eleganza di Pebble Beach del 2006, la P4/5 è subito diventata una instant classic. Il mitico proprietario ama portarla in giro, consegnando piacevoli ricordi agli appassionati: una conferma della sua versatilità d’uso, rara da riscontrare in simili capolavori, spesso votati a una destinazione salottiera. Il miglior modo per testimoniare l’ennesima sfida vinta da Pininfarina e da Glickenhaus.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: