F1, GP Giappone: vince Vettel, doppietta Red Bull

vettel

La Red Bull centra la doppietta nel Gran Premio del Giappone di Formula 1, che si è appena concluso sulla pista di Suzuka. Il successo va a Sebastian Vettel, davanti a Mark Webber, sempre in testa al mondiale. Terzo posto per Fernando Alonso, seguito da Jenson Button e Lewis Hamilton. Poi Michael Schumacher e lo spettacolare Kamui Kobayashi, settimo al traguardo grazie a una prova maiuscola.

Al via della gara è subito caos, con l'incidente tra Petrov e Hulkenberg dopo il semaforo verde. Anche Massa sbaglia alla prima curva, toccandosi con Liuzzi. Entrambi sono costretti ad alzare la bandiera bianca. In testa c'è Vettel, seguito da Kubica, protagonista di un'ottima partenza. Terzo posto per Webber, con Alonso, Button ed Hamilton ad inseguirlo.

Quanto successo nelle prime fasi potrebbe già bastare, ma la gara vuole subito offrire altri tagli nel numero delle monoposto in pista. Accade così che dopo soli tre giri Kubica accusi dei problemi, che si traducono nella perdita della ruota posteriore destra e nel conseguente ritiro. Ovvia la delusione del polacco, autore di un avvio brillante con la sua Renault.

I molti incidenti impongono l'ingresso della safety car, con le due Red Bull a condurre la danze, davanti all'unica Ferrari rimasta in corsa. Vettel, intanto, dovrebbe essere sotto investigazione, per presunta partenza anticipata, su segnalazione dello stesso Kubica. All'ottavo giro Schumacher supera Barrichello alla prima curva, riportando la memoria ad un passato ormai lontano un'eternità.

Nelle caselle più alte della classifica le posizioni sono cristallizzate, con scarti non eccessivi nei tempi sul giro. Forse saranno i pit stop a decidere le sorti della sfida, ma ogni previsione è azzardata a Suzuka, specie quando al comando ci sono tre grandi protagonisti di questo mondiale. La battaglia tra le monoposto austriache potrebbe aiutare Alonso, anche se l'asturiano è a 6 secondi dal vertice. Il passato ci insegna però che le "rosse" migliorano spesso il loro ritmo in corso d'opera. I giri veloci di Vettel pare che vogliano smentirlo.

Alle spalle dei tre di testa i distacchi si fanno pesanti, lasciando intendere i colori delle monoposto destinate al successo. Da segnalare il sesto posto di Schumacher, che ai tempi d'oro sarebbe stato uno scarto. Oggi, però, le cose sono diverse. Al 23° giro Hamilton rientra ai box, mentre i meccanici Ferrari si preparano per il pit stop di Alonso, che avviene dopo pochi passaggi.

La sosta velocissima consente allo spagnolo di rientrare al quarto posto, negli stessi momenti in cui Hamilton scavalca Kobayashi. Quando si è quasi a metà gara, il più accreditato per il successo resta sempre Vettel. L'asso di Stevenage, intanto, procede a ritmo molto sostenuto, guadagnando terreno su Alonso, che si appresta a raggiungere.

Più indietro è lotta serrata tra Schumacher e Rosberg, con il più giovane dei due davanti al compagno di squadra. Jenson Button, con pneumatici a mescola dura, cerca di prendere il massimo vantaggio sui rivali, ma a breve dovrebbe fermarsi. Alonso reagisce all'attacco di Hamilton con un giro strepitoso, per far capire al rivale il potenziale della sua "rossa".

Il distacco tra i due è superiore ai 5 secondi, con un effetto ad elastico, a suon di giri tirati. Quando mancano 20 giri alla bandiera a scacchi Webber si avvicina minaccioso a Vettel, lasciando intuire le sue ambizioni. Qualche posizione più indietro continua la lotta psicologica tra Schumacher e Rosberg, con l'asso di Kerpen che lamenta le manovre del compagno di squadra.

Al 38° passaggio Button rientra finalmente ai box, per tornare in pista al quinto posto. Pochi minuti dopo Hamilton accusa dei problemi al cambio della sua McLaren, sostituito prima delle qualifiche, così Alonso torna ad ingradire il suo margine. Lo spagnolo di Maranello è a due secondi da Webber: quanto basta per annunciare un finale molto intenso.

Alle sue spalle i due alfieri del team di Woking si scambiano le posizioni, per le noie tecniche al bolide del campione di Stevenage. Gara sfortunata per lui, dopo i passi a vuoto di Monza e Singapore. Uno dei grandi protagonisti di questa fase è Kobayashi, che movimenta il corso degli eventi con una condotta molto spettacolare.

Più avanti Rosberg è costretto alla resa, dopo la perdita della ruota posteriore sinistra, che rimbalza pericolosamente a bordo pista. I tre di testa, quando mancano poche tornate al termine, rinunciano alla sfida estrema, perché non avrebbe senso rischiare in simili condizioni. Si avvicina quindi la doppietta Red Bull, che giunge poco dopo, con Vettel sul gradino più alto del podio. Esattamente come l'anno scorso.

GP Giappone, ordine d'arrivo:

01. Vettel Red Bull-Renault 1h 30'27"323
02. Webber Red Bull-Renault + 0"905
03. Alonso Ferrari + 2"721
04. Button McLaren-Mercedes + 13"522
05. Hamilton McLaren-Mercedes + 39"595
06. Schumacher Mercedes + 59"933
07. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1'04"038
08. Heidfeld Sauber-Ferrari + 1'09"648
09. Barrichello Williams-Cosworth + 1'10"846
10. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1'12"806
11. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
12. Kovalainen Lotus-Cosworth + 1 lap
13. Trulli Lotus-Cosworth + 2 laps
14. Glock Virgin-Cosworth + 2 laps
15. Senna HRT-Cosworth + 2 laps
16. Yamamoto + 3 laps
17. Rosberg Mercedes + 5 laps

Giro più veloce:

Webber in 1'33"474

Classifica Piloti:

01. Mark Webber 220
02. Fernando Alonso 206
03. Sebastian Vettel 206
04. Lewis Hamilton 192
05. Jenson Button 189
06. Felipe Massa 128
07. Nico Rosberg 122
08. Robert Kubica 114
09. Michael Schumacher 54
10. Adrian Sutil 47
11. Rubens Barrichello 41
12. Kamui Kobayashi 27
13. Vitaly Petrov 19
14. Nico Hulkenberg 17
15. Vitantonio Liuzzi 13
16. Sebastien Buemi 8
17. Pedro de la Rosa 6
18. Nick Heidfeld 4
19. Jaime Alguersuari 3
20. Heikki Kovalainen 0
21. Jarno Trulli 0
22. Karun Chandhok 0
23. Lucas di Grassi 0
24. Timo Glock 0
25. Bruno Senna 0
26. Sakon Yamamoto 0

Classifica Costruttori:

01. Red Bull-Renault 426
02. McLaren-Mercedes 381
03. Ferrari 334
04. Mercedes GP 176
05. Renault 133
06. Force India-Mercedes 60
07. Williams-Cosworth 58
08. BMW Sauber-Ferrari 37
09. Scuderia Toro Rosso-Ferrari 11
10. Lotus-Cosworth 0
11. HRT-Cosworth 0
12. Virgin-Cosworth 0

Via | Eurosport.com

  • shares
  • Mail
55 commenti Aggiorna
Ordina: