F1, GP Giappone: in Ferrari si valuta la tappa di Suzuka

alonso

La Ferrari di Fernando Alonso ha chiuso al terzo posto il Gran Premio del Giappone di Formula 1, alle spalle delle Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Gara finita al primo giro, invece, per la "rossa" di Felipe Massa, costretto al ritiro dopo il contatto alla prima curva con la Force India di Vitantonio Liuzzi.

Considerato che le monoposto austriache avevano un passo diverso da tutti gli altri, il risultato odierno può essere letto in modo positivo. Il pilota spagnolo del "cavallino rampante" conserva il secondo nella classifica conduttori, anche se il distacco dal leader è cresciuto da 11 a 14 punti. Ma le prossime gare potrebbero ridurlo.

Luca di Montezemolo è soddisfatto di come sono andate le cose: "Sapevamo che in questa gara la Red Bull era praticamente insuperabile, ma noi abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile con Fernando, che rimane in piena lotta per il titolo. La squadra ha lavorato bene, con impegno e concentrazione. Mi dispiace per Felipe, che non è stato certo fortunato questo fine settimana: sono sicuro che sarà lui la sorpresa delle ultime tre gare della stagione. Dopo questa brutta giornata avrà tanta voglia di reagire e noi faremo di tutto per metterlo in condizione di poter vincere".

Il presidente della Ferrari tiene a sottolineare come la costanza di rendimento di Alonso possa essere determinante in ottica campionato: "Nelle ultime sei gare, il nostro pilota ha ottenuto tre successi, un secondo e un terzo posto, facendo più punti di tutti. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di salire sempre sul podio".

Anche da Stefano Domenicali arriva un elogio alla squadra: "Innanzitutto voglio ricordare i nostri soldati uccisi ieri in Afghanistan, un lutto che ci ha colpito profondamente. Poi voglio fare i complimenti agli uomini del team, che hanno lavorato in modo impeccabile in una giornata particolare, con qualifiche e gara svolte una dopo l'altra. Sapevamo che su questa pista le Red Bull erano molto forti. Anche altre squadre hanno dimostrato di essere competitive. Questo terzo posto rappresenta quindi un ottimo risultato, in linea con la nostra tabella di marcia, e ci permette di restare in piena lotta per il titolo piloti. Purtroppo la situazione in quello riservato ai costruttori ha subito un contraccolpo dal ritiro cui è stato costretto Felipe dopo l'incidente in partenza: ci dispiace molto per il nostro pilota che, nonostante una posizione in griglia non positiva, aveva tutto il potenziale per fare una buona gara. Mancano tre Gran Premi alla fine di un campionato incertissimo: sarà fondamentale rimanere concentrati e dare il massimo, giorno dopo giorno. Come diciamo da tempo, i conti li faremo ad Abu Dhabi, il 14 novembre. Infine, voglio fare i complimenti ai nostri team clienti, che hanno portato altri tre motori Ferrari fra i primi dieci".

Alonso sembra tranquillo: "Tutto sommato è stata una giornata positiva per noi. Su un circuito che sembra essere fatto apposta per esaltare le caratteristiche della Red Bull siamo riusciti a salire sul podio e a perdere appena tre lunghezze dal leader del campionato. Abbiamo avuto un po' di fortuna perché il ritiro di Kubica ha tolto di mezzo un rivale potenzialmente molto forte. Non sono partito in maniera ideale, anche a causa di un problemino con la frizione, ma poi ho subito recuperato la posizione su Button. Nella prima parte abbiamo corso in difesa, cercando di tenere a distanza le due McLaren, soprattutto quella di Jenson, che aveva una strategia diversa dalla nostra. Poi, quando ci siamo resi conto che egli non rappresentava più un problema, allora abbiamo provato a mettere un po' di pressione sulle Red Bull ma non c'è stato nulla da fare. Qui sono stati perfetti e quando succede è davvero difficile batterli. Però l'esperienza insegna che non è stato sempre così, altrimenti avrebbero già vinto il titolo. Allora, bisognerà cercare di sfruttare al meglio ogni occasione. Stiamo cercando di migliorare la F10 gara dopo gara: qui, ad esempio, avevamo un nuovo olio fornito dalla Shell e altri piccoli aggiornamenti aerodinamici. Altre novità arriveranno nelle prossime gare: magari non grandi, ma tutte insieme capaci di dare qualche decimino in più che serve sempre. Usciamo a testa alta da questo weekend, con la consapevolezza che dobbiamo cercare di battere Webber nelle prossime gare per accorciare la distanza dalla vetta".

Meno rilassato Massa: "Una giornata davvero stregata per me! Stamattina in qualifica, complice il traffico, non sono riuscito ad entrare in Q3. Oggi pomeriggio, in gara, non sono riuscito nemmeno a fare le prime due curve. Al via Rosberg davanti a me era partito male ed io prima ho cercato di spostarmi a sinistra, ma stava arrivando Sutil. Poi sono andato a destra ma, nella manovra, mi sono ritrovato sull'erba e sul cordolo. Lì la macchina è partita per conto suo, non sono riuscito ad impostare la prima curva e sono finito contro la Force India di Liuzzi. E' un peccato, perché, come ha anche dimostrato Fernando, la nostra monoposto in gara poteva tenere un buon ritmo e avrei potuto lottare per un piazzamento in zona punti. Il problema principale resta la qualifica: anche oggi sono stato in difficoltà, anche se va considerato il traffico che mi ha un po' penalizzato. In gara la situazione migliora ma sappiamo quanto siano difficili i sorpassi. Queste ultime due gare sono state frustranti per me, ma abbiamo visto tante volte quest'anno come la situazione possa cambiare velocemente: cercherò di fare il massimo negli ultimi tre Gran Premi".

Questa l'analisi di Chris Dyer: "Una giornata molto impegnativa per tutta la squadra, con qualifiche e gara concentrate in poche ore. L'inizio non è stato facile: Fernando non ha fatto un giro perfetto nelle prove ufficiali e Felipe ha avuto dei problemi che non gli hanno permesso di entrare in Q3. Al via abbiamo perso Felipe e ci dispiace molto perché comunque poteva fare una buona corsa. Fernando è stato protagonista di una bellissima gara, ottenendo il massimo che potesse raggiungere in un Gran Premio dove non avevamo la velocità sufficiente per battere le Red Bull: ha guidato praticamente sempre come se si trovasse in qualifica. Possiamo dire di aver limitato i danni nella maniera più efficace: ora speriamo di poter essere più competitivi nelle prossime gare. La squadra ha lavorato molto bene sotto ogni profilo - preparazione delle macchine, pit-stop, strategia – pur in una situazione non certo facile: agli uomini del team vanno davvero i miei complimenti".

Via | Ferrari.com

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