GP Corea: vince la Ferrari di Alonso, fuori le Red Bull

f1

Fernando Alonso, con la Ferrari, vince un Gran Premio di Corea di Formula 1 segnato dalla pioggia e da molte sorprese, che cambiano le sorti di questo campionato, ancora più aperto a due tappe dalla fine. La sfida di Yeongam lascia a secco le Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel, che vedono ridurre le loro speranze iridate. Il mondiale sembra ora più vicino all'asturiano di Maranello, primo al traguardo davanti a Lewis Hamilton e Felipe Massa.

La gara non scatta sotto i migliori auspici, per via della pista inondata e delle pessime condizioni di visibilità. Un quadro ambientale difficile, dove gestire le monoposto è un'impresa, visto che si scivola anche a piedi sulla pitlane. L'asfalto sembra non drenare bene e questo dimostra quanto la fretta nella realizzazione dell'impianto abbia prodotto una tela poco idonea a sfide così estreme. Non c'è il consueto giro di ricognizione, ma lo start avviene dietro la safety car.

Giove Pluvio si diverte a bagnare il tracciato con dosi più abbondanti d'acqua, complicando ulteriormente le cose. In testa c'è Vettel, davanti a Webber ed Alonso, che non ha potuto sfruttare il vantaggio di scattare dal lato pulito della pista. Proprio lo spagnolo, in una comunicazione ai box, dice: "Sono le peggiori condizioni in cui ho guidato". Se ne accorge anche la direzione gara, che comunica la bandiera rossa. Impossibile andare avanti, così al quarto giro si interrompe la corsa.

Le vetture tornano a schierarsi sulla linea di partenza. Si prevede che le condizioni atmosferiche possano migliorare entro mezz'ora, ma il fondo versa in condizioni critiche. C'è il rischio che la sfida si concluda prima del tempo, con le relative conseguenze. Vedremo come andrà a finire. In ogni caso si registra un'ottima presenza di pubblico sulle tribune, per vivere un evento nuovo per il Paese.

Quando mancano 20 minuti alle nove la pioggia sembra allentare la sua morsa. Poco dopo l'arrivo della nuova ora la medical car effettua un giro per testare le condizioni della pista, mentre le vetture si preparano alla ripartenza, che avviene alle 9:05. Lo sfondo operativo non sembra molto diverso da prima, ma i bolidi procedono la marcia dietro l'auto di sicurezza. C'è il rischio che non si riescano a completare i 42 giri necessari per assegnare il punteggio intero, anche perché l'arrivo del buio si avvicina a Yeongam.

Al sesto passaggio il cielo lancia qualche timido segnale di speranza, ma l'asfalto non evacua bene le molecole d'acqua. Il fuoripista di Yamamoto lo conferma. Gli esperti meteo credono che la pioggia farà compagnia al circuito per altri 20 minuti, ma con intensità decrescente. Hamilton, intanto, preme per cominciare a correre, perché convinto di poter fare la differenza in uno scenario del genere. Ma il meteo bizzoso è un'incognita per tutti.

Vettel e Webber sono scettici sulla possibilità che le cose possano migliorare, anche se dovesse tornare il sereno. Il tedesco della Red Bull non ha dubbi: "Serviranno 2 giorni perchè la pista si asciughi". Guardando le gradinate si vede che gli spettatori cominciano a chiudere gli ombrelli, c'è però la sera in agguato.

Al diciottesimo giro esce la safety car e parte il confronto, aperto dai sorpassi di Schumacher su Kubica e di Rosberg su Hamilton, che perde la posizione. E' lotta serrata anche tra Massa e Button, con il campione del mondo in carica che tenta il sorpasso sul brasiliano, ma rischia di vedersi passare dal Kaiser della Mercedes. A due passaggi dal disco verde Webber finisce fuori pista.

L'australiano, che comanda il mondiale, perde il controllo e finisce in testacoda contro il muro, colpendo anche Rosberg. I due non si fanno male, cambiano però le sorti della corsa al titolo, con maggiori speranze per i diretti inseguitori. Questi occupano ora le due posizioni di testa, con Vettel davanti ad Alonso. Torna in scena l'auto di sicurezza, per liberare il teatro di gara.

Al suo rientro Trulli e Senna si toccano, facendo sventolare la bandiera gialla. Nella linea di testa, intanto, cresce il vantaggio del leader sugli inseguitori. Più indietro Schumacher compie un bel sorpasso ai danni di Button, che perde la quinta posizione. Il sette volte campione del mondo conferma così la sua bravura su fondo bagnato.

L'incidente tra Glock e Buemi impone il ritorno della safety car al trentunesimo dei cinquantacinque giri previsti. Il destino della gara sembra affidato a mille variabili, che ne segnano fortemente le dinamiche. Comincia il valzer dei pit stop, da cui esce un quadro diverso del gruppo di testa, con Vettel sempre al comando, seguito però da Hamilton, passato davanti ad Alonso per un disguido ai box dell'asturiano, che si riprende la posizione dopo un lungo dell'inglese.

Il pilota di punta del "cavallino rampante" ottiene il giro più veloce e lancia il guanto di sfida a Vettel. Tra i due è botta e risposta nei tempi, ma Hamilton fa meglio di entrambi al trentanovesimo passaggio. Ai box si teme che possa tornare la pioggia, stando alle previsioni dei satelliti, ma si avvicina la soglia critica per l'assegnazione del bottino pieno, che migliorerebbe l'incasso dei primi sul bilancio iridato, consentendo il sorpasso in classifica su Webber.

A 12 giri dal termine Hamilton guadagna terreno su Alonso, che naviga a poco più di un secondo da Vettel. Il pilota tedesco comunica ai box di avere qualche problema tecnico, che lo porta al ritiro. Ne approfitta l'asturiano, che passa al comando, lanciandosi verso la conquista del titolo. Dietro i due di testa c'è Massa, terzo con l'altra Ferrari. Poi Schumacher, Kubica, Liuzzi, Barrichello, Kobayashi, Heidfeld e Hulkenberg, ultimo della top ten. Per le "rosse" si profila una bella giornata, che si conferma alla bandiera a scacchi. Alonso è ora al comando della classifica conduttori. I tifosi di Maranello festeggiano...

GP Corea, ordine d'arrivo:

01. Alonso Ferrari 2h48:20.810
02. Hamilton McLaren-Mercedes + 14.999
03. Massa Ferrari + 30.868
04. Schumacher Mercedes + 39.688
05. Kubica Renault + 47.734
06. Liuzzi Force India-Mercedes + 53.571
07. Barrichello Williams-Cosworth + 1:09.257
08. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1:17.889
09. Heidfeld Sauber-Ferrari + 1:20.107
10. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1:20.851
11. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1:24.146
12. Button McLaren-Mercedes + 1:29.939
13. Kovalainen Lotus-Cosworth + 1 giro
14. Senna HRT-Cosworth + 2 giri
15. Yamamoto HRT-Cosworth + 2 giri

Classifica piloti:

01. Alonso 231
02. Webber 220
03. Hamilton 210
04. Vettel 206
05. Button 189
06. Massa 143
07. Kubica 124
08. Rosberg 122
09. Schumacher 66
10. Barrichello 47
11. Sutil 47
12. Kobayashi 31
13. Liuzzi 21
14. Petrov 19
15. Hulkenberg 18
16. Buemi 8
17. De la Rosa 6
18. Heidfeld 6
19. Alguersuari 3

Classifica costruttori:

01. Red Bull-Renault 426
02. McLaren-Mercedes 399
03. Ferrari 374
04. Mercedes 188
05. Renault 143
06. Force India-Mercedes 68
07. Williams-Cosworth 65
08. Sauber-Ferrari 43
09. Toro Rosso-Ferrari 11

Via | Eurosport.com

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