GP Corea: il punto di vista di Giancarlo Minardi

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Il Gran Premio di Corea di Formula 1 si è chiuso con il successo di Fernando Alonso, che si candida prepotentemente alla conquista del titolo. La tappa di Yeongam è stata caratterizzata da un meteo poco benevolo, che ha reso più movimentata la sfida. Un aspetto messo in evidenza da Giancarlo Minardi nel suo classico resoconto post gara: "Il quadro ambientale ha prodotto incidenti ed errori come quello di Mark Webber, che ha compromesso la sua classifica e pure la corsa di un Rosberg in rimonta. Anche Lewis Hamilton si è reso protagonista di una sbavatura in occasione della ripartenza dopo il rientro ai box della safety car".

In questo scenario è emerso il pilota spagnolo della Ferrari che, assistito da una monoposto all'altezza, ha saputo confermare le sue qualità: "E' fuori di dubbio che abbiamo visto un grande Alonso, per consistenza e continuità. Non ha mai alzato il piede destro dall'acceleratore andando sempre all'attacco, portando prima all'errore Hamilton e poi all'esasperazione Vettel. Proprio il tedeschino di casa Red Bull, il giro prima di rompere il motore, aveva segnato il tempo più veloce in gara. Era messo sotto pressione da Fernando, che si stava avvicinando. In queste condizioni l'asturiano fa la differenza e anche in Corea lo ha dimostrato".

Minardi, come già fatto da Flavio Briatore e Jean Alesi, evidenzia l'influenza delle scelte in casa Red Bull sull'evoluzione del campionato: "In base a quanto successo il team austriaco dovrebbe fare una riflessione, perché con una strategia diversa oggi Webber sarebbe ancora al comando della classifica o comunque non accuserebbe 11 punti di ritardo, quando mancano due gare alla fine. Quella della fortuna è una ruota che gira e nell'arco di un Mondiale così lungo alla fine i conti vengono pagati da tutti. Nelle due ultime gare vedremo chi avrà lavorato meglio, ma trovo pazzesca la condotta della Red Bull, che ora si trova ad inseguire con entrambi i piloti".

Nella sua analisi il costruttore faetino fa un accenno anche al terzo incomodo: "Non dobbiamo certamente dimenticare la McLaren di Lewis Hamilton che si sta confermando vero arbitro di questo Mondiale. Non è tagliato fuori dalla lotta e per questo in ogni appuntamento darà il massimo. Il secondo posto lo rimette in discussione anche se forse è leggermente in difficoltà rispetto alla concorrenza. Non mollerà di certo e questo potrebbe favorire uno o l'altro pilota in lizza. Matematicamente anche Jenson Button è della partita, ma sportivamente parlando credo che sia tagliato fuori. Non vedo in lui un antagonista".

Ora l'attenzione di tutti si proietta sul Gran Premio del Brasile, al quale anche Minardi guarda estremo interesse: "Sarà una domenica pomeriggio ad alta tensione. Erano veramente tanti anni che non assistevamo a un campionato così combattuto e incerto. Credo che sia stato veramente azzeccato il sistema del punteggio. Da tifoso di Alonso mi auguro che anche a Interlagos possa continuare questa striscia di risultati. Lui stesso aveva detto che sarebbe stato importante andare a podio con regolarità nelle ultime gare per poter tenere aperto il discorso mondiale. Direi che sta mantenendo le attese. La Ferrari ha avuto una reazione pazzesca e il successo coreano fa morale".

Via | Minardi.it

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