Davide Rigon: "Spero in una chiamata dalla F1"

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Come abbiamo visto, Davide Rigon ha conquistato sul tracciato spagnolo di Navarra il secondo titolo della Superleague Formula con in colori dell'Anderlecht. Nel 2008 si era laureato campione con quelli del Beijing Guoan, scrivendo il primo nome nell'albo di una categoria che crea un connubio tra motori e calcio, in gare disputate su monoposto da 750 cavalli.

Il pilota veneto, che nel curriculum vanta pure il successo nell'Euroseries 3000 del 2007, guarda al futuro e strizza l'occhio al Circus: "Ora mi voglio godere questa vittoria, con la speranza che possa arrivare una chiamata dalla Formula 1, magari in occasione dei test di fine stagione ad Abu Dhabi. Ho dimostrato di essere pronto sotto tutti gli aspetti".

"La Superleague Formula -aggiunge- è un campionato molto impegnativo, non solo per lo spessore dei piloti in pista, ma anche per il regolamento. Già le qualifiche non permettono il minimo errore. La griglia di partenza della seconda gara, poi, è determinata dall'inversione completa dell'ordine di arrivo della prima. Questo vuol dire che se vinci sei costretto a partire dall'ultima posizione. Le due manches danno lo stesso punteggio e quindi devi prendere molti rischi per recuperare posizioni e non perdere terreno. Entrano in gioco tantissime strategie. Ogni week end non è mai uguale a quello precedente e la classifica di quest'anno ne è una dimostrazione".

Rigon, che ha 24 anni, parla così del campionato appena andato in archivio: "E' stata una stagione ricca di soddisfazioni e successi, culminata proprio con il titolo nell'ultimo appuntamento, ma non per questo meno facile. Subito dopo la gara di Silverstone, forse il nostro peggior week end, ci siamo rimboccati le maniche lavorando duramente sotto tutti gli aspetti. Ad Assen il nostro lavoro è stato ripagato con le due vittorie, ma la macchina non era ancora perfetta. Poi siamo stati in grado di mettere insieme un gran numero di punti, scalando la classifica fino al primo posto. E' stata dura, perché tutti i piloti che corrono nel campionato hanno alle spalle esperienze di grande prestigio. Per questo sono felicissimo del titolo".

Via | Minardi.it

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