Video storici: alcune emozioni legate alla Targa Florio

La Targa Florio ha un nobile passato. Sulle strade siciliane si confrontavano i piloti più bravi, al volante delle auto migliori. Il tourbillon di emozioni legate a quella gara ha guadagnato uno spazio nel cuore di ogni sportivo, ritagliandosi un posto per l'eternità. Non è difficile capirne le ragioni, vista la grandezza della prova.

La sua nascita risale al 1906, su iniziativa di Vincenzo Florio, discendente di una delle più facoltose famiglie siciliane. Ben presto si distinse per la sua selettività e per il notevole impegno richiesto ai conduttori che, con spirito di avventura, si sono prestati alla sfida madonita.

Sicuramente è stata una delle prove più dure e affascinanti di tutti i tempi. La sua storia è costellata di duelli, che scatenavano la passione dei tifosi, in uno sfondo ambientale unico ed avvincente. Era era una corsa unica e spettacolare, un'avventura mozzafiato tanto per i piloti quanto per il pubblico.

A differenza delle gare su pista che, talvolta, potevano risultare noiose per la ripetitività del corto circuito, la competizione siciliana offriva continui spunti di novità. Come dimenticare, ad esempio, le infinite insidie non memorizzabili, oppure l'enorme complicazione di doversi misurare con sfondi stradali sempre diversi, che modificavano continuamente il rapporto di aderenza dell'auto al manto di asfalto.

Con in più l'aggravante della successione asfissiante di curve che costringeva il pilota ad interpretare, senza sbavature, una specie di danza massacrante. Innumerevoli e praticamente impossibili da riportare gli episodi di grandi battaglie e di aspri confronti sulle strade madonite. Riduttivo sarebbe riferirne solo alcuni: il rischio è quello di far torto a tanti altri, pure meritevoli.

L'entusiasmo raggiunse il suo apice nell'edizione del 1965, quando sul tracciato della"Targa" l'idolo locale, il professore Nino Vaccarella, corse e vinse con l'amata Ferrari. Diverse le battaglie infuocate fra le "rosse" di Maranello e le Porsche che si consumarono sulle strade delle Madonie. La casa di Stoccarda detiene il record di vittorie, 11, contro le 10 dell'Alfa Romeo e le 7 della Ferrari. Il record sul giro è di Kinnunen su Porsche 908-3, che coprì i 72 chilometri del piccolo circuito in 33'36" alla media di 128,571 km/h.

Sulla distanza il primato è invece di Arturo Merzario che, in coppia con Sandro Munari su Ferrari 312 Pb, concluse i 10 giri (pari a 720 km) in 6'27"48, alla media di 122,537 km/h...soste comprese! Per gli abitanti di Cerda, Caltavuturo, Scillato, Collesano e Campofelice di Roccella assistere al suo passaggio a volo radente aveva il gusto di una poesia dinamica.

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