GP Brasile: Vettel davanti a Webber e Alonso. Red Bull Campione del Mondo Costruttori. Discorso rimandato per il Piloti

vettel_gp_brasile_2010

Al Gran Premio del Brasile di Interlagos è la giornata della Red Bull. Uno-due micidiale con Vettel primo e Webber secondo. E la squadra di Mateschitz si aggiudica con una gara d'anticipo il Campionato del Mondo Costruttori. Fernando Alonso, con il suo terzo posto rimane in testa al Mondiale Piloti, ma il verdetto arriverà solo ad Abu Dhabi, dove lo spagnolo giunge con 8 punti su Webber e 15 su Vettel. Ecco com'è andata.

LA PARTENZA: RED BULL IN FUGA, ALONSO IN RIMONTA

La Bridgestone ha portato in Brasile le coperture supersoft e le medie. E tutti i piloti di testa sono partiti con la prima delle due scelte. Allo scatto, subito Vettel brucia Hulkenberg che partiva dalla pole e Webber si accoda. Hamilton, attaccato da Alonso riesce a resistere. Tutte le vetture passano indenni alla prima curva.

Già nel corso del primo giro anche Webber riesce a sopravanzare Hulkenberg, mentre Hamilton alle loro spalle continua a resistere ad Alonso. Massa ha recuperato una posizione in partenza, Button due. Al primo passaggio sul traguardo, Alonso riesce a prendere la scia di Hamilton, ma in fondo al dritto è costretto alla traiettoria esterna e l'inglese resiste. In fondo alla Reta Oposta però, Alonso lo induce all'errore, Hamilton va largo e lo spagnolo passa.

Al terzo giro Schumacher supera Button per il nono posto, mentre nel frattempo Alonso si avvicina minacciosamente a Nico Hulkenberg, prova subito all'esterno in fondo al dritto, ma niente da fare. Necessario per Fernando passare per non perdere terreno dalle due Red Bull davanti, che al quarto giro hanno già un buon margine. Secondo attacco all'esterno, ma Hulkenberg rimane davanti.

Al quarto giro Vettel e Webber segnano rispettivamente 1'17"1 e 1'17"2, Hulkenberg 1'18"4. Alonso perde molta strada nonostante goda di 10-15 km/h velocità in più rispetto alla Williams che lo precede. Al quinto passaggio si scende sotto il 17: 1'16"8 per Vettel. La classifica dei primi dieci vede: Vettel, Webber, Hulkenberg, Alonso, Hamilton, Kubica, Barrichello, Massa, Schumacher, Button.

Solo al settimo passaggio, con un attacco all'esterno Alonso passa il giovane tedesco della Williams: davanti a lui ora ci sono solo le Red Bull, che hanno già fatto un vuoto di quasi 9 secondi. Dietro, tocca ora ad Hamilton inseguire Hulkenberg. Linglese ci prova alla prima occasione buona in fondo al rettilineo del traguardo. Ma il tedeschino in queste prime fasi di gara è un osso durissimo: Nico chiude tutte le porte, sceglie sempre le traiettorie interne e complica non poco la vita a Lewis.

Nonostante la strada libera, Alonso non riesce a ripetere i tempi delle RBR, mentre Hamilton, comunica sconsolato via radio di accusare una totale assenza di grip e un forte sottosterzo, anche complice il disturbo aerodinamico della Williams davanti. Al 12° giro, Webber mette a segno il giro veloce e mangia qualche decimo a Vettel. Le Red Bull hanno già 12 secondi su Fernando.

Nel medesimo passaggio, Button tenta una delle mosse strategiche "originali" che più volte ha operato quest'anno: pit stop con cui tenta di anticipare il cambio gomme per avere pista libera. Una scelta che si rivelerà vincente. Al 13° anche Massa rientra seguendo l'inglese: Kubica faceva da tappo e nessuno dietro di lui è riuscito a passarlo. Il brasiliano però in uscita dai box si fa sverniciare da Button e perde la posizione su di lui.

Intanto al 14° giro Hamilton ha ancora a che fare con la bega-Hulkenberg, assolutamente coriaceo. Barrichello rientra ai box, insieme a Massa che ha avuto un problema all'anteriore destra non fissata bene. Si complicano le cose per lo sfortunato Felipe. Al 15° giro, con i pit stop di Hulkenberg e Kubica, Hamilton e Schumi hanno finalmente strada libera. Alonso, per la prima volta si attesta sul 17"1, tempo uguale a quelli che fanno le Red Bull. Critico il secondo settore per lo spagnolo, dove trazione e carico sono fondamentali: qui Nando accumula 3 decimi dalle monoposto austriache nella prima fase di gara.

Dopo 15 giri Vettel ha 2" su Webber, 13"4 su Alonso, 24" su Hamilton, 26" su Schumi, 28" su Rosberg. Hamilton conferma problemi di grip, ma dai box lo esortano a fare l'impossibile: davanti non si fermeranno presto. Intanto Button conferma di avere un buon fiuto in fatto di strategia: al 17° giro, finito il giro di pit stop dei primi che si sono fermati, si è ritrovato decimo, davanti a Hulkenberg, Kubica e Barrichello che lo precedevano.

DISTACCHI COSTANTI TRA FUGGITIVI E INSEGUITORE

Al 18° giro, 16"8 per Alonso, che per la prima volta mangia 3 decimi alle Red Bull. Anche Hamilton pare aver preso un buon ritmo. Rientra Buemi, risalito fino al 6° posto grazie ai pit stop. Al 19° Alonso mangia altri 3 decimi a Webber e 4 a Vettel grazie al doppiaggio delle Red Bull su Bruno Senna.

Al 21° passaggio Felipe Massa, 19° e incavolato nero, fa il giro veloce della gara sulle gomme dure: 1'16"7. Rientra Hamilton, subito seguito da Michael Schumacher. Cambio gomme in 3"6 per il tedesco, ma non basta: Button lo salta e si mette in scia di Hamilton. Comunicazione coi box di Vettel al 22° "Come vanno le gomme?" "Fantastiche"...

Schumacher all'uscita del pit stop si trova alle prese con Sutil, che ancora non si è fermato e lo rallenta. Giro veloce di Hamilton: 1'16"658. Replica al 24° per l'inglese: un pazzesco 1'16"2. Corrono fuori i meccanici di Fernando: i tre davanti con le morbide non riescono a fare gli stessi tempi di Lewis.

Alonso esce dai box agevolmente davanti a Nico Rosberg, che ancora non si è fermato, come i due Red Bull. Ma al 26° è la volta di Vettel, che riparte con ampio margine su Alonso. Hamilton a suon di giri veloci va a prendersi il quinto posto, sverniciando Kobayashi in fondo al dritto con una decisione esemplare.

Entra Webber, un giro dopo Vettel e subito lo imita Rosberg che rientra settimo davanti a Sutil e Schumacher: la strategia di restare fuori ha pagato per il giovane alfiere Mercedes. Contemporaneamente il compagno di squadra ha pesantemente risentito della lenta Force India davanti.

Al 29° giro, Alonso è ancora a 13" secondi dalle Red Bull che lo precedono: a seguito dei pit stop nulla è cambiato. Fernando segna un 1'18": lo spagnolo ha perso tre secondi dalle RBR davanti. Tutto da rifare, con Vettel che continua a macinare giri veloci. Con questo stato di cose, Hamilton è ancora in lizza per il mondiale.

E intanto Button passa Kobayashi, ancora tenacemente sulle gomme con cui è partito, come anche Sutil. Giro veloce di Mark Webber al 33°: 1'15"667. Intanto nelle retrovie Massa ha passato Liuzzi alla Subida do Lago, conquistando il 16° posto a 59" dalla testa della gara.

Al 35° giro Barrichello fora l'anteriore sinistra in un contatto con Algersuari in fondo al dritto, che nel tentativo di superarlo lo ha toccato con la paratia destra dell'ala anteriore. Rubens straccia la gomma nel tentativo -riuscito- di rientrare ai box e rimanere in gara.

Al 36° giro veloce di Hamilton: con 1'15"9 è il primo a scendere sotto il 16. Alonso rimane comunque molto lontano: le posizioni a metà gara si sono stabilizzate. Kobayashi e Sutil, partiti sulle gomme dure hanno superato la metà della gara, con il tedesco che ha creato un lungo trenino alle sue spalle. Rosberg bracca da vicinissimo il piccolo samurai, mentre il suo compagno è "attappato" da Adrian.

I DOPPIAGGI E IL RECUPERO DI WEBBER

Nel frattempo davanti Mark Webber ha mangiato quasi 7 decimi a Sebastian Vettel: il distacco al 39° giro è sceso a 1"8. In questa fase di gara Alonso rimedia dai 2 ai 3 decimi dall'australiano. Rosberg riesce finalmente a superare Kobayashi in fondo al dritto con una gran staccata.

Tra il 40° e il 41° giro Vettel e Webber si trovano "impaninati" in un trenino di doppiati: a 30 giri dal termine ancora nessun ritiro. Il traffico è un bel problema per i piloti in testa e zitto zitto Alonso rubacchia 4 decimi abbondanti su Webber. Poca roba però: il ritardo dello spagnolo dall'australiano è ancora di oltre 14". Al 44° giro Di Grassi rientra nel suo garage ai box: sembra un ritiro.

I due di testa proseguono nei doppiaggi e Webber giro dopo giro riesce a rosicchiare una buona parte del ritardo che accusava dal compagno: al 47° giro, il distacco si è ridotto di 9 decimi. Siamo a 1"5. Dai box l'ingegnere dice a Vettel: "occhio che hai un treno di otto doppiati in lotta, fai attenzione". La lotta è vera e la fase di gara è cruciale: Webber fa il record nel primo intertempo e sente odore di benzina entrargli nel casco. Vettel intanto doppia Massa che lascia strada nella massima correttezza.

Al 48° giro rientra Di Grassi: la Virgin sembra aver risolto il problema. Anche Webber passa Massa e Buemi e si riaccoda al giovane Seb. Finalmente al 50° giro si ferma Kobayashi. Solo Sutil, che continua a tenere dietro Schumacher e il sempre più lungo trenino di metà classifica è ancora sulle gomme con cui è partito. Al contrario di Webber, Alonso non è riuscito ad avvantaggiarsi dei doppiaggi.

CRASH DI LIUZZI E INGRESSO DELLA SAFETY CAR

Al 51° erroraccio e gran botto di Liuzzi all'uscita della S Senna: posizione brutta, si sente odore di safety car. La SLS è pronta ed entra in pista. Liuzzi esce dalla vettura sulle sue gambe ma arriva comunque la medical car che lo soccorre. Rientrano ai box Hamilton, Massa, Petrov e altri. Lewis sceglie nuovamente le dure, con cui la vettura sembrava risentire meno delle vibrazioni.

In regime di safety, dove rimangono i doppiati nelle posizioni che occupavano, Button, quinto, rientra al 52° e monta nuovamente le morbide. Gran gaffe al pit stop di Rosberg al 53°: incomprensione tra i meccanici e grosso ritardo nel rimandarlo in pista. Per giunta, il tedesco torna dentro al 55° per sostituire le dure con altre morbide. Mancano 16 giri al termine dei 71 previsti, la safety car spegne le luci e si prospetta una gara sprint tutta da vedere...

16 GIRI ALLA FINE: RIPARTE LA GARA

La ripartenza avviene senza particolari sussulti: un paio di sorpassi tra i piloti delle retrovie e poco altro. Quelli di testa iniziano a liberarsi dei doppiati che li dividevano. Al 56° Vettel fa subito il tempone: 1'14"9 e mette 2"9 tra sé e Webber e 6"9 tra sé e Alonso. Seguono le due McLaren e le due Mercedes (con Rosberg che ha ripassato Schumi), le ultime vetture a pieni giri.

Al 58° giro Massa supera Sutil e guadagna la tredicesima posizione, mentre nel frattempo Kobayashi si incolla agli scarichi di Algersuari per l'ultimo posto in zona punti. Al passaggio sul traguardo Vettel fa un nuovo giro veloce: 3"3 il vantaggio su Webber. Al 60° Massa nel suo tentativo di rimonta si tocca con Buemi all'ingresso della Subida do Lago. Il brasiliano esce dalla striscia d'asfalto e perde due posizioni su Heidfeld e Sutil, che ora braccano lo svizzero della Toro Rosso.

Davanti intanto Vettel sembra non volersi fermare: giro veloce al 61° e vantaggio su Webber che supera i 5" per la prima volta nel corso del 62°. Spettacolare sorpasso di Sutil su Buemi in fondo al dritto -con tanto di leggero contatto- mentre Rosberg fa le spese del traffico intensissimo di metà classifica: Massa addirittura si sdoppia dal tedesco.

ULTIMI CINQUE GIRI: IL VANO TENTATIVO DI RIMONTA DI ALONSO

Al 63° passaggio giro record di Alonso: 1'14"2. Webber e lo spagnolo rispondono con successo al fuggitivo Vettel che ha 8"9 sull'asturiano. Due giri dopo tornata veloce di Hamilton -1'14"082- e sorpasso di Kobayashi su Algersuari. Alonso tenta il recupero impossibile: lui ed Hamilton scendono sotto il 14. Il ferrarista riduce il suo svantaggio dalla vetta a 7 secondi netti quando mancano 5 giri dalla fine.

Ancora un giro veloce di Hamilton: 1'13"8 al 66°. Anche Alonso non si risparmia, riducendo di 5 decimi lo svantaggio da Webber. Ora lo spagnolo è a 2"4 dall'australiano al 67° passaggio. Secondo giro consecutivo sotto il 14 per il ferrarista, che inizia a sentire odore di scia. Ma forse è troppo tardi.

Comunicazione dai box a Webber al 69°: "Puoi dare tutto", segno che forse la Red Bull stava risparmiando qualcosa in termini di motore. Ma non basta: Alonso continua a guadagnare un decimo ogni passaggio. A due giri dalla fine è a 2"2. Vettel invece rimane lontano, pur non segnando tempi record. Al 70° passaggio Alonso rimedia però mezzo secondo da Webber: la doppietta RBR si materializza e all'ultimo giro lo spagnolo tira i remi in barca.

Primo Vettel, secondo Webber, terzo Alonso. La Red Bull è Campione del Mondo Costruttori. Discorso rimandato ad Abu Dhabi per il Mondiale Piloti, con Alonso in vantaggio di 8 punti su Webber e 15 su Vettel. Il Circus sbaracca il tendone, fa in fretta i bagagli e corre a prendere l'aereo per la Penisola Arabica. Fra soli sette giorni, il verdetto che tutti aspettano.

ORDINE D'ARRIVO E CLASSIFICHE

AL TRAGUARDO

1. Sebastian Vettel - Red Bull 1:33:11.803
2. Mark Webber - Red Bull + 4.243
3. Fernando Alonso - Ferrari + 6.807
4. Lewis Hamilton - McLaren + 14.634
5. Jenson Button - McLaren + 15.593
6. Nico Rosberg - Mercedes + 35.320
7. Michael Schumacher - Mercedes + 43.456
8. Nico Hülkenberg - Williams +1 giro
9. Robert Kubica - Renault +1 giro
10. Kamui Kobayashi - Sauber +1 giro
11. Jaime Alguersuari - Toro Rosso +1 giro
12. Adrian Sutil - Force India +1 giro
13. Sebastien Buemi - Toro Rosso +1 giro
14. Rubens Barrichello - Williams +1 giro
15. Felipe Massa - Ferrari +1 giro
16. Vitaly Petrov - Renault +1 giro
17. Nick Heidfeld - Sauber +1 giro
18. Heikki Kovalainen - Lotus +2 giri
19. Jarno Trulli - Lotus +2 giri
20. Timo Glock - Virgin +2 giri
21. Bruno Senna - Hispania +2 giri
22. Christian Klien - Hispania +6 giri
23. Lucas Di Grassi - Virgin +9 giri

Ritirati:
Vitantonio Liuzzi - Force India

MONDIALE PILOTI

1. Fernando Alonso 246
2. Mark Webber 238
3. Sebastian Vettel 231
4. Lewis Hamilton 222
5. Jenson Button 199
6. Felipe Massa 143
7. Nico Rosberg 130
8. Robert Kubica 126
9. Michael Schumacher 72
10. Rubens Barrichello 47
11. Adrian Sutil 47
12. Kamui Kobayashi 32
13. Nico Hülkenberg 22
14. Vitantonio Liuzzi 21
15. Vitaly Petrov 19
16. Sébastien Buemi 8
17. Pedro de la Rosa 6
18. Nick Heidfeld 6
19. Jaime Alguersuari 3
20. Heikki Kovalainen 0
21. Jarno Trulli 0
22. Karun Chandhok 0
23. Bruno Senna 0
24. Lucas di Grassi 0
25. Timo Glock 0
26. Sakon Yamamoto 0
27. Christian Klien 0

MONDIALE COSTRUTTORI

1. Red Bull Renault 469
2. McLaren Mercedes 421
3. Ferrari 389
4. Mercedes 202
5. Renault 145
6. Williams Cosworth 69
7. Force India Mercedes 68
8. Sauber Ferrari 43
9. Toro Rosso Ferrari 11
10. Lotus Cosworth 0
11. HRT Cosworth 0
12. Virgin Cosworth 0

  • shares
  • Mail
102 commenti Aggiorna
Ordina: