F1: profilo del team Red Bull, vincitore del titolo costruttori 2010

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Con la doppietta conseguita da Sebastian Vettel e Mark Webber nel Gran Premio del Brasile di Formula 1, la bacheca di casa Red Bull si arricchisce del primo titolo costruttori. La scuderia austriaca, con sede a Milton Keynes (Gran Bretagna), nasce nel 2005 dalle ceneri dell'ex Jaguar Racing F1, venduta nel 2004 alla multinazionale di bibite energetiche di cui porta il nome. Al vertice si insedia subito un nuovo gruppo di gestione, capitanato da Christian Horner, con Günther Steiner per direttore tecnico.

Non cambiano invece i motori, che restano quelli forniti dalla Cosworth, almeno il primo anno. A gestire le monoposto in pista c'è David Coulthard, affiancato da Christian Klien e Vitantonio Liuzzi. Questi ultimi si alternano al volante nel corso della stagione, con 14 partecipazioni per il primo e 4 per il secondo. Nel 2005 il gruppo di Dietrich Mateschitz si mette in buona luce, con risultati interessanti. Spesso le sue monoposto vanno a punti, soprattutto con Coulthard, che viene confermato anche per il 2006, come Klien del resto.

Nello stesso anno Liuzzi viene "girato" alla Toro Rosso, team satellite creato a partire dalla Minardi, mentre arrivano i motori Ferrari e un tecnico di spessore come Adrian Newey, la cui bravura è testimoniata dai prodotti vincenti creati per Williams e McLaren. Con queste credenziali l'ascesa ai livelli più alti diventa un fatto credibile, ma nel Circus non tutto può essere dato per scontato.

I punti raccolti nell'arco della stagione sono solo 16, anche se il team ottiene il suo primo podio, con il terzo posto del pilota di punta nella magica cornice del Gran Premio di Monaco. L'anno dopo i vertici della squadra decidono di sostituire il propulsore di Maranello con quello Renault. Al posto di Klien giunge Mark Webber, che affianca l'esperto Coulthard. I risultati sono migliori, perché cominciano ad andare a frutto gli sforzi del gruppo.

Non mancano però i problemi di affidabilità, che impediscono di capitalizzare le occasioni. Il bottino finale è di 24 punti, ma il progresso sulla stagione precedente è superiore alle cifre. In ogni caso gli uomini Red Bull incassano il quinto posto nella classifica costruttori. Nel 2008 saranno ottavi, pur avendo raccolto più punti dell'anno precedente. Difficile da digerire la posizione più avanzata dei cugini della Toro Rosso, finiti una piazza più avanti. Dalla scuderia di Faenza arriva nel 2009 Sebastian Vettel, che affianca Mark Webber.

Il tedeschino si presenta nel nuovo team con il successo di Monza dell'anno precedente e conferma il suo talento vincendo il Gran Premio di Cina davanti al compagno di squadra australiano. La storia si ripete a Silverstone, mentre al Nurburgring i due chiudono al comando a parti invertite. Nell'arco dell'anno maturano nuove vittorie e un'altra doppietta, che portano la squadra al secondo posto finale. E' una buona premessa per un 2010 luminoso, dove a Interlagos, con una gara di anticipo sulla conclusione del campionato, la Red Bull si assicura il titolo costruttori, grazie al successo di Vettel e al secondo gradino del podio di Webber.

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