Tribune di Cerda: verso quale futuro?

targa florio

Nel 2009 era giunta una notizia incoraggiante sul fronte della tutela del patrimonio motoristico. Dopo anni di abbandono, infatti, la Provincia di Palermo aveva acquistato all'asta il sito di Floriopoli, messo all'incanto dal giudice delle esecuzioni immobiliari per risanare un debito pregresso, volto a indennizzare il pilota Gabriele Ciuti, sfortunato protagonista del tragico incidente che decretò la fine della corsa di velocità.

L'offerta per la vasta area che ha ospitato fino al 1977 la Targa Florio era stata di 948 mila euro. Per festeggiare l'acquisto, a Palazzo Comitini avevano esposto una Ford T, impegnata nell'edizione 1914 della celebre sfida. Il presidente dell'ente locale Giovanni Avanti, impegnato con entusiasmo nell'iniziativa, si era espresso in questi termini: "Abbiamo salvato dall'oblio un sito di grande valore storico che non poteva essere svenduto ai privati. Questi avrebbero anche potuto decidere di cancellare le tribune e le altre costruzioni che fanno parte della storia dell'automobilismo mondiale ma anche di una famiglia, quella dei Florio, che fece vivere al nostro territorio un periodo di grande lustro".

Poi aveva aggiunto: "Non appena verranno completate le procedure di acquisizione e dopo una serie di sopralluoghi nell'area, avvieremo la fase di studio per valorizzare nel miglior modo possibile questa splendida realtà. Non escludiamo di lanciare un concorso di idee in ambito europeo. Pensiamo anche di realizzare un museo della Targa Florio. Tra un anno potremo vedere i primi risultati".

Per le gloriose tribune dovrebbe essere la svolta, attesa con ansia dagli sportivi, feriti per decenni dal degrado in cui versavano gli impianti, testimonianza vivente di un'epoca gloriosa. Molte le cose possibili, tanti i progetti suscettibili di attuazione. L'ideale, a mio avviso, sarebbe creare un parco tematico, con gli impianti storici offerti alla memoria, abbinandoli a un museo, a una galleria d'arte, a un'area espositiva per le case automobilistiche, a una pista di kart, a un'ala multimediale, a una batteria simulativa, a un centro meeting e alle strutture ricettive di supporto. Così diventerebbe la cornice ideale per una fruizione ad ampio raggio.

Resta però il fatto che non si hanno ancora notizie sull'avanzamento delle idee. Gli eventuali ritardi sono pienamente giustificati dalla difficile congiuntura, ma da appassionati ci piacerebbe sapere cosa si intende fare e con quali tempi. Saremmo felici se chi di competenza ci offrisse degli aggiornamenti.

Via | Latargaflorio.it

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