Formula 1: "Le nuove piste dovranno aiutare i sorpassi" secondo Jean Todt

Circuito di Yas Marina

Il presidente della FIA Jean Todt, intervistato ieri da La Stampa, si è espresso fra le altre cose anche in merito ai nuovi circuiti che debutteranno nel 2011 e nelle prossime stagioni di Formula 1. Prerogativa fondamentale delle nuove piste, secondo il numero uno di Place de la Concorde, dovrà essere quella di fornire ai piloti adeguate opportunità di sorpasso.

La dichiarazione di Todt, come immaginerete, non è certo venuta fuori per caso: dopo l'ultima gara del 2010, il Gran Premio di Abu Dhabi, dove molti piloti hanno fatto fatica a superare vetture anche più lente, la Federazione sembra essersi svegliata, accorgendosi che dopo anni e anni di paroloni, dichiarazioni e promesse, non è cambiato un tubo: si sono visti davvero pochi sorpassi negli ultimi 8-9 campionati, e l'ultima annata tutto sommato non ha fatto eccezione.

Per affrontare la questione, Todt ha anche suggerito che si potrebbero apportare modifiche alle piste già in calendario. Il dirigente francese afferma di non aver maturato quest'idea in seguito alla beffa subita da Alonso, che non è riuscito a raggiungere il titolo mondiale rimanendo "attappato" dietro a Petrov: anche le chances di vittoria di Hamilton -osserva Todt- sono state seriamente compromesse dalle difficoltà incontrate nel sorpasso di Kubica.

"Parlo da presidente della FIA. Predente Hamilton: nonostante le gomme nuove, con cui avrebbe girato due secondi più veloce di Kubica, non è riuscito ad effettuare il sorpasso. Da ora in poi prima di omologare un circuito valuteremo il suo potenziale in termini di spettacolo, oltre ovviamente alle sue credenziali di sicurezza".

Todt afferma che la Federazione interverrà in maniera tempestiva: "Martedì 23 affronteremo il problema dei sorpassi in Commissione. È un problema di macchine e circuiti. Elaboreremo una "report card" con la competitività delle piste, e valuteremo la possibilità di apportare modifiche agli autodromi già l'anno prossimo". Diamoci da fare, monsieur Todt, qua c'è gran fame di ruotate.

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