Sebastien Loeb: la Formula 1 solo per divertimento



E’ veramente un grande Sebastian Loeb, forse il miglior pilota del mondo, tanto forte da aver letteralmente annullato qualunque concorrenza nel mondiale WRC: ormai un suo feudo personale da molti anni.

In passato c’erano molti piloti eclettici capaci di passare con disinvoltura da una categoria all’altra, di guidare vetture molto diverse tra loro, ed essere competitivi e spesso vincenti in tutte le categorie. Poi lentamente i tempi sono cambiati, ogni categoria è diventata superspecialistica, le vetture sempre più estreme e sofisticate, non basta più essere veloci e sensibili, bisogna conoscere profondamente ogni dettaglio dell’auto che si pilota, della squadra di cui si fa parte, tutto è gestito e scandito da protocolli e procedure complesse. Essere veloci e competitivi in una categoria professionale dell’automobilismo che sia Formula, Rally, Turismo o prototipi è un processo lungo e difficile: da qui la difficoltà per i piloti a cimentarsi in cambi di categoria.

Loeb oggi è forse il pilota più eclettico tra quelli in circolazione, tanto da far parlare spesso di un suo possibile futuro nella massima formula, un paio di anni fa questo argomento tenne banco, ed il pilota alsaziano effettuo una sessione di test con la Red Bull a Barcellona: ben figurando.

Sebastien ha pensato molto a questa sfida del cambio di categoria, ma ora sembra aver accantonato definitivamente l’idea, forse anche dopo aver visto le difficoltà di Kimi Raikkonen nel passaggio inverso, ed anche i suoi 36 anni hanno il loro peso. Vediamo le parole del campione francese in occasione della Corsa dei Campioni: "Non c'è nessuna possibilità. Era stata solo un'idea della Red Bull l'anno scorso e, infine, non abbiamo potuto arrivare alla fine del progetto. Che però ora non riprenderà".

"Se ho l'opportunità di guidare un'auto solo per divertimento in un test, lo farò di sicuro, ma non credo che farò delle gare”.

"Come si vede con Kimi, bisogna lavorare duro per ottenere l'esperienza giusta e, di sicuro, sarebbe la stessa cosa il contrario".

"Quando vedi i giovani piloti che entrano in Formula 1, hanno 20 anni e non 36, quindi forse devo pensare ad altro al momento”.

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