F1, Red Bull lascia ancora liberi i suoi piloti nel 2011

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La Red Bull ha deciso di confermare anche per il prossimo anno la strategia messa in atto nel 2010, quando i piloti sono stati lasciati liberi di agire, senza sottostare ad ordini di scuderia. Sebastian Vettel e Mark Webber potranno continuare a lottare apertamente tra loro, al riparo dai giochi di squadra, anche se la Fia ha deciso di legittimare questi ultimi.

Il team campione del mondo ha vissuto dei momenti difficili nella stagione appena conclusa per aver rifiutato di designare uno dei suoi alfieri come numero uno. Questo si è tradotto in uno scenario da incubo nel Gran Premio di Turchia, quando i due driver della scuderia si sono eliminati a vicenda. Nonostante la dura lezione, il comportamento che ha messo a rischio la conquista del mondiale torna ad essere sposato dai vertici del team.

Christian Horner chiarisce che la politica della Red Bull rimarrà invariata, anche dopo la decisione della federazione di ammettere delle scelte selettive: "Non cambierà niente per noi. Anche il prossimo anno metteremo entrambi i piloti sullo stesso piano, garantendo loro il medesimo sostegno. La cosa importante è sempre stata questa nella nostra compagine. Sarà così anche in futuro".

Il team principal del gruppo austriaco si pone su posizioni diametralmente opposte a quelle di Stefano Domenicali, suo omologo alla Ferrari che, riferendosi alla decisione della Fia, dice: "Finalmente si è detto addio a un'inutile ipocrisia. Per noi la Formula 1 è uno sport di squadra. Abbiamo sempre sostenuto che debba essere trattato come tale". Al di là dei punti di vista, Horner può guardare con fiducia al futuro: "Sarà una sensazione molto speciale scattare in Bahrain con il numero uno sulla macchina". Ora l'obiettivo della Red Bull è quello di confermarsi. Rivali permettendo.

Via | Autosport.com

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