Ferrari Day Monza, parla Montezemolo



A Monza è ormai tempo di Ferrari Day tradizionale appuntamento di festa per la scuderia e per tutti gli appassionati, quest’anno assume una connotazione particolare per l’addio di Scumacher al ruolo attivo di guida, e per l’abbandono o il cambio di ruolo di altri protagonisti dell’organigramma tecnico come Brown e Martinelli. Finisce un’era e ne comincia un’altra, e le conferenze stampa che si susseguono sono caratterizzate da bilanci, ringraziamenti, ma anche propositi e progetti per il futuro. Il presidente Luca di Montezemolo è stato il primo ad incontrare i giornalisti in sala stampa.
"Sono molto felice di essere oggi qui. Dietro a questo tavolo c'è prima di tutto una famiglia. Un gruppo di persone che da 12 anni condivide momenti felici, straordinari e anche difficili ma sempre guardando avanti. Questa è la forza della Ferrari che dal 1997 a oggi, a parte il 2005, quando non ha vinto il Mondiale lo ha perso all'ultima gara. Abbiamo sempre messo in pista la macchina da battere e Michael è sempre stato il pilota da battere. Sono cambiati gli avversari ma noi siamo sempre stati protagonisti".

"Michael è stato il pilota più straordinario nella storia della Ferrari, e ricordo che la Ferrari ha avuto i migliori piloti in assoluto nella storia dell'automobilismo.E' sempre stato vicino alla squadra e l'ha sempre aiutata. Mai polemiche o discussioni, siamo sempre stati uniti e forti. Devo dire che abbiamo avuto un bel rapporto anche fuori dalle corse, famigliare, anche con i nostri figli. Siamo qui per dire grazie a Michael e concludere la carriere con una gara che rimarrà nei ricordi di tutti è stata la cosa più bella. Certo, mi spiace che non lo abbiamo messo in condizioni di vincere a Suzuka. Michael continuerà a lavorare con noi, a contribuire alle nostre scelte e sono sicuro che la sua esperienza e la sua professionalità saranno molto utili alla Ferrari.
Con l'uscita di Michael e Ross e con il passaggio di ruolo di Todt, finisce la seconda epoca della Ferrari - il periodo 1996 -2006 con la grande rivoluzione: arrivo di Schumacher, Brawn e Byrne -. In Gestione Sportiva ci sono giovani che crescono, è una evoluzione e non rivoluzione. Sanno lavorare insieme, si conoscono e sono capaci. Sotto la guida di Todt, che rimane il numero uno della Scuderia possiamo guardare al futuro con fiducia.

Montezemolo si è poi rivolto anche a Ross Brawn e Paolo Martinelli:

"Ringrazio Ross che dal 1997 ha portato in Ferrari metodo, ordine, organizzazione e capacità fuori e dentro la pista. Se la Ferrari ha vinto quello che ha vinto in Formula 1 è merito anche di Ross, delle sue strategie, del metodo, del controllo di qualità. Sono felice per il suo anno sabbatico e lo voglio ringraziare per il suo contributo straordinario sperando che dopo un po' di riposo torni a lavorare. Paolo nel 1995 ha assunto la responsabilità dei motori ed è stato fondamentale per le nostre vittorie, l'innovazione e la straordinaria affidabilità. Lui sarà il responsabile di tutti i motori benzina del Gruppo Fiat. Faccio grande affidamento su di lui, lo dico da Presidente della Fiat"

"Sono contento di questa stagione di Massa che è stato capace di instaurare una bellissima collaborazione con Michael. Penso che la sua vicinanza gli sia stata molto utile: è cresciuto molto e è già veloce per natura. E' stato importante per la nostra rimonta. Mi ricordo che fu Michael a segnalarcelo così come si accorse di Raikkonen che al Mugello faceva i primi giri con la Sauber".

"Auguro buon lavoro ai nostri giovani: Domenicali, Almondo, Tombazis, Costa. Abbiamo guardato molto alla crescita parlando sempre di stabilità dinamica. Tutte le persone citate prima sono cresciute in azienda, hanno aumentato le loro capacità di leadership e organizzazione. Questo vale sia per Almondo che Domenicali. Sono due uomini complementari e capaci. Aldo Costa già lavorato con Byrne e ha realizzato la 248 F1, Tombazis è rientrato ulteriormente cresciuto dal punto di vista professionale e Simon è stato in questi anni il braccio destro di Martinelli. Sono persone abituate a lavorare insieme senza bisogno di prendere persone dall'esterno.

"Io voglio molto bene a Todt ha lavorato molto e con grande amore nei confronti della Ferrari. Dal 1993 è stato impegnato giorno e notte con noi. Ha avuto un grande rapporto con Michael che gli farà da super-assistente su certi fronti. Meritava un riconoscimento e ora è il responsabile di tutta l'azienda. Personalmente vivo un momento di grande intensità e non potevo continuare a seguire i problemi del day by day di una azienda come la Ferrari. Continuerò a considerarla come la cosa più importante della mia vita e sono tranquillo perché so che Todt farà molto bene il suo lavoro, avvalendosi di una persona eccezionale come Amedeo Felisa".

"Questa è la giornata di Michael, la festa è tutta per lui e siamo qui per dirgli grazie e sono contento che avrò ancora molto a che fare con lui".

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