Radical Sr3 SL, altre note tecniche della nuova vettura

Abbiamo già parlato della Radical SR3 SL che sarà presentata nel mese di gennaio al NEC di Birmingham. Oggi possiamo completare il quadro con alcune informazioni aggiuntive su questo modello, che segna una tappa importante nel cammino verso il futuro della casa inglese.

Per la prima volta in quasi quindici anni, il costruttore d'oltremanica ha concentrato i suoi sforzi su un uso "road-legal", allargando il campo di utilizzo rispetto alle precedenti versioni, quasi esclusivamente tarate per i "trackday". In passato le vetture, pur con l'apposito kit, erano infatti condizionate nell'impiego stradale da un'impronta prettamente racing sia per quanto riguarda le motorizzazioni che gli assetti.

L'elemento principale che differenzia la SL dalle SR3 "RS" è l'adozione di un motore automobilistico, meno emozionante rispetto agli Hayabusa da oltre 10.000 giri, ma più facile da gestire per chi è privo di esperienza con i cambi sequenziali da corsa. La migliore trattabilità nell'uso su strada, unita alla maggior elasticità del propulsore, permettono un salto meno drastico fra la guida di una normale GT ad alte prestazioni e la nuova Radical.

Ad ulteriore conferma della caratterizzazione più "user oriented" della vettura c'è anche la possibilità di selezionare dall'abitacolo diverse mappature (wet, road e race), in modo da ottimizzare il comportamento e l'utilizzo del motore nelle differenti condizioni operative. Il nuovo approccio non penalizza le performances, che restano simili (e molto più sfruttabili dall'amatore) a quelle della SR3 "RS", in virtù dei 300cv (oltre 30 in più della SR3 in specifica trofeo) e della coppia di oltre 30 kg/m.

Via | Ukracing.it

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