Brian Redman prova il circuito della Targa Florio

In questa domenica di Santo Stefano torniamo sulla Targa Florio, dopo le riflessioni sul futuro delle tribune di Floriopoli. Per riallaciarci al tema della mitica corsa siciliana, facciamo ricorso a un video sulle fasi di preparazione della sfida, girato a circuito aperto. L'auto è una Porsche 914/6 GT, condotta da Brian Redman.

Il pilota britannico prova il tracciato, in vista della 54ª edizione del 1970, che vincerà in coppia con Jo Siffert, su Porsche 908/3. I due giunsero per primi alla bandiera a scacchi, alla velocità media di 120,151 km/h. La loro performance venne assecondata al meglio dalla creatura di Stoccarda, perfettamente a suo agio nei percorsi tortuosi come quello delle Madonie.

Ricordiamo che l'auto montava un otto cilindri raffreddato ad aria, montato in posizione centrale, capace di esprime oltre 360 cavalli di potenza massima. Tanta energia veniva liberata da un cuore di 3 litri, chiamato a spingere un peso molto contenuto. Anche le dimensioni compatte concorrevano al suo handling, rendendola agile come una bicicletta. Con questo appellativo viene ricordata dagli appassionati. Redman ne fu un grande interprete.

Qui lo vediamo mentre studia il campo di gara, con un modello meno performante, ma dello stesso marchio. Anche se si tratta di una "semplice" ispezione, permette di vivere una parte del fascino di quell'evento agonistico entrato a pieno titolo nella leggenda dell'automobilismo sportivo, per avere inciso alcune delle note più belle dello spartito motoristico. Impossibile narrare la magia di quella corsa unica e irripetibile.

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