F1: possibile la revoca del mondiale Red Bull per aver superato il tetto di spesa nel 2010

Le dichiarazioni rilasciate da Max Mosley sul 2010 della Red Bull alla vigilia di Natale hanno dato il via ad una coda di osservazioni, spunti, ipotesi supposizioni. Tra queste, la più clamorosa è la possibilità di revoca del Mondiale vinto dalla squadra austriaca quest'anno.

Secondo quanto emerso nel corso della riunione della FOTA tenutasi la scorsa settimana, il team di Dietrich Mateschitz avrebbe speso più di quanto consentito nell'arco della stagione, violando l'RRA, Accordo di Restrizione delle Risorse. Giovedì, in sede di riunione, Red Bull ha così chiesto un'amnistia all'associazione dei team.

Dietro quella che sembrava una delle tante dichiarazioni che l'ex-presidente della FIA ha continuato a rilasciare dopo aver abbandonato la carica, ci potrebbe essere qualcosa in più. Come osserva oggi La Stampa, chi viola l'RRA non compete ad armi pari contro gli avversari e dunque contravviene a quanto detta l'articolo 151 C del regolamento in materia di lealtà sportiva.






Qualora dovesse essere riconosciuta colpevole, la Red Bull rischia grosso: la punizione, la cui entità è a discrezione degli organi federali, può arrivare in funzione della gravità fino alla revoca del titolo conseguito nella stagione passata. Mosley, che a suo tempo propose il rigido budget cap oggi osserva: "L'RRA è ridicolo: ha un impatto minimo sui costi ed è per questo che è stato subito approvato dalle squadre".

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