Fia GT Dubai, vittoria per Piccini Deletraz



Primo successo stagionale per il team Phoenix, l’Aston Martin condotta da Andrea Piccini e Jean Denis Deletraz centra il risultato proprio nella gara conclusiva della serie, nonostante la felicissima posizione di partenza l’ottava l’equipaggio del Phoenix riesce a portare la situazione a suo favore. Una inaspettata penalità colpisce la Ferrari 550 della Larbre che durante il giro di ricognizione viene retrocessa in nona posizione, mancando la 550 sono Aston e Maserati a contendersi le prime posizioni, a combinare qualche guaio ci pensa però Bert. Il pilota della Zakspeed su Saleen infatti molto aggressivo sorpassa Piccini, ma poi si urta con la DBR9 di Wendilinger danneggiando la ruota posteriore destra che esplodendo fa danni anche al telaio. Saleen quindi fuori gara e safety car in pista mentre la 550 della Larbre continua a perdere posizioni, al restart il protagonista è Longin con la Corvette del GLPK che sorpassa prima la MC12 di Bartels gravata da 95kg di zavorra, e il giro dopo anche l’Aston di Babini portandosi così in testa. Intanto in GT2 Salo è in testa occupando la nona posizione assoluta, seguito da un’altra Ferrari quella di Mullen, da una Porsche e da una Spyker, nelle prime posizioni Bartels attacca Babini che resiste e mantiene la seconda posizione, mentre subito dopo è Davies ad attaccare bartels in un duello tutto Maserati.

Ma tra i due litiganti a godere è Piccini che in poche curve riesce ad avere ragione di entrambe le MC12, e si lancia all’inseguimento della Corvette di Login, intanto si ferma in pista la Ferrari 550 per problemi alla trasmissione, mentre tra le Gt2 c’è in testa la Spyker. Cominciano i problemi per la Corvette di Login probabilmente di gomme e sia Davies che Babini lo sopravanzano, la Carvette rientra cosi a rifornire e cambiare pneumatici, mentre fanno ritorno in pista sia la Ferrari 550 ce la Saleen Zakspeed.

A questo punto al comando c’è l’Aston di Deletraz seguita dalla Corvette con Kumpen alla guida, le due Maserati con Vosse e Van De Poele, e ancora l’Aston BMS di Malucelli che insidia proprio Van De Poele fino a superarlo, mentre Kumpen fa lo stesso con Deletraz. La progressione di Malucelli continua avendo la meglio anche su Vosse, il quale deve subire anche l’attacco di Van De Poele, ma quest’ultimo nell’azione urta una Porsche Gt2 dovendo poi rientrare ai box. Si va verso l’ultima ora di gara cambiano le guide, Piccini che risale sulla sua DBR9 gira velocissimo in testa seguito dalla Corvette di Hezemans, Biagi supera l’Aston di Babini si porta in terza posizione e tenta di recuperare sui primi.

A soli dieci minuti dal termine Hezemans deve rientrare ai box per uno splash di carburante, ma il vantaggio gli consente di rientrare in pista ancora davanti a Biagi, stessa sorte tocca a Bertolini che deve rientrare a soli 90 secondi dal termine. La gara termina dunque con la vittoria di Piccini-Deletraz che regalano la prima affermazione stagionale al team Phoenix, segue Hezemans autore di una ottima prestazione e la MC12 di Biagi, ottima complessivamente la prestazione della Ferrari 550, partita in pole nonostante varie vicissitudini termina comunque in settima posizione. Per la classe GT2 affermazione della Ferrari di Mullen, davanti ad altre due Ferrari quella di Melo, e di Salo, segue la Spyker di Bleekemolen.

L’ordine di arrivo
1 - Piccini-Deletraz (Aston Martin DBR9) - Phoenix - 89 giri in 3.01'50"016
2 - Longin-Kumpen-Hezemans (Corvette C6-R) - GLPK - 49"964
3 - Biagi-Davies-Vosse (Maserati MC12) - Vitaphone - 1'13"571
4 - Malucelli-Babini (Aston Martin DBR9) - Scuderia Italia - 1 giro
5 - Wendlinger-Peter-Janis (Aston Martin DBR9) - Race Alliance - 1 giro
6 - Gollin-Ramos (Aston Martin DBR9) - Scuderia Italia - 1 giro
7 - Gardel-Zacchia-Makowiecki (Ferrari 550) - Larbre - 3 giri
8 - Niarchos-Mullen (Ferrari 430) - Ecosse - 4 giri
9 - Vilander-Melo (Ferrari 430) - AF - 4 giri
10 - Salo-Aguas (Ferrari 430) - AF - 4 giri
11 - Bertolini-Bartels-Van de Poele (Maserati MC12) - Vitaphone - 4 giri
12 - Bleekemolen-Kane (Spyker C8) - Spyker - 4 giri
13 - Sugden-Alexander (Ferrari 430) - JMB - 4 giri
14 - Collard-Rockenfeller (Porsche 996) - Ebimotors - 4 giri
15 - Moccia-Busnelli (Porsche 996) - Ebimotors - 5 giri
16 - Ried-Felbermayr Jr (Porsche 996) - Proton - 5 giri
17 - Pirri-Seiler (Aston Martin DBRS9) - Scuderia Italia - 8 giri
18 - Kinch-M.Franchitti (Ferrari 430) - Ecosse - 8 giri
19 - Garbagnati-Kutemann (Ferrari 430) - JMB - 8 giri
20 - Lichtner-Hoyer (Porsche 996) - Race Alliance - 8 giri
21 - Comar-Rambeaud-Mhitarian (Ferrari 430) - JMB - 12 giri
22 - Montermini-Bert-Menten (Saleen S7-R) - Zakspeed - 15 giri
23 - Felbermayr-Ried (Porsche 996) - Proton - 18 giri


La Corvette seconda


La Ferrari di Mullen-Niarchos prima in GT2

Foto del titolo: l'Aston Martin dei vincitori Piccini-Deletraz

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