Bernie Ecclestone pensa alla pioggia artificiale per animare la F1

pioggia

Bernie Ecclestone pensa che per rendere più emozionanti le gare di Formula 1 si potrebbero creare artificialmente delle condizioni di pista bagnata. Il patron del Circus crede che facendo ricorso a una soluzione del genere si segnerebbe una tappa importante nel cammino per aumentare l'imprevedibilità delle corse.

Ecco perché il manager inglese propone l'ipotesi, che nasce dalla difficoltà di sorpasso più volte registrata su pista asciutta. In questa stagione il compito di aiutare i cambi di posizione sarà affidato al Kers e all'ala posteriore mobile, ma l'acqua potrebbe vivacizzare ulteriormente le cose in un futuro non troppo lontano.

Personalmente trovo che tutte queste soluzioni rendano lo spettacolo troppo artificiale e quindi privo dell'essenza nobile che il confronto dovrebbe avere, ma Ecclestone la pensa in modo diverso, magari con l'obiettivo di suscitare nuovi interessi in chi vive il mondo dei Gran Premi come un semplice prodotto televisivo in cui conta solo lo show e non i valori strettamente agonistici.

Questi si potevano valorizzare meglio non riempiendo il calendario iridato di piste senz'anima, concepite come kartodromi in mezzo al deserto, dove tutto è solenne, tranne la planimetria. Un fatto ancora più grave se si pensa che nei contesti dove sono nate non c'erano problemi di spazio o di risorse per impostare meglio il lavoro. Ora si cerca di rimediare, ma con soluzioni discutibili.

Ecclestone è convinto della loro bontà. Questa la sua analisi: "Guardate le gare che abbiamo oggi, con sorpassi quasi impossibili, perché sull'asciutto c'è solo una buona linea per la velocità massima, a causa della gommatura. Il quadro è completamente diverso quando l'asfalto è bagnato. Abbiamo avuto sempre le gare più emozionanti con la pioggia, quindi pensiamo di creare condizioni di questo tipo. Ci sono circuiti che si possono già bagnare artificialmente, sarebbe facile farlo per gli altri. Perché non simulare l'arrivo della pioggia nel bel mezzo di una gara, magari per 20 minuti o negli ultimi 10 giri, con un avvertimento di due minuti? La suspense sarebbe garantita". Voi che ne pensate?

Via | Telegraph.co.uk

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