Targa Florio, il diorama di Gianni Petta su Floriopoli nel 1970

La Targa Florio è stata un evento magico, che ha unito in una miscela inebriante gli aspetti agonistici a quelli culturali, per una sfida capace di suscitare il più alto interesse nelle case automobilistiche e nei piloti, che arricchivano la lista degli iscritti con nomi dal fascino leggendario. Splendidi modelli dei più grandi marchi e assi del volante di straordinaria bravura producevano suggestive battaglie, passate alla storia.

Nel comprensorio madonita si sono svolte gare che hanno inciso alcune delle note più belle dello spartito motoristico. Ecco perché, in tutto il mondo, la memoria della sfida siciliana produce ancora emozioni ineguagliabili. Oggi le atmosfere di quella manifestazione rivivono in alcune pubblicazioni, nei tre musei ad essa dedicati e nell'opera di tanti appassionati, che custodiscono il prezioso patrimonio della memoria.

Il modellista palermitano Gianni Petta ha reso omaggio alla gloriosa corsa di don Vincenzo Florio con un grande diorama, in scala 1:43, dedicato all'area di Floriopoli. La sua è una riproduzione fedele in ogni dettaglio, frutto di passione, dedizione a lodevole artigianato. Un lavoro di eccelsa qualità, riferito all'edizione del 1970, vinta dalla Porsche 908/3 di Jo Siffert e Brian Redman, primi alla bandiera a scacchi alla media di 120,151 km/h. Questo "plastico" ha guadagnato l'interesse di molte riviste internazionali. Noi non potevamo certo ignorarlo.

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