Sauber, giallo sul licenziamento del direttore tecnico: ieri la smentita ufficiale

james_key_sauber Sembrava un mezzo capolavoro e poi tutto è andato in fumo per un'irregolarità dell'ala posteriore: Sauber aveva aperto il 2011 con un 7°-8° posto in Australia, con il rookie Perez davanti al caposquadra Kobayashi. Poi la squalifica, l'annuncio del ricorso da parte svizzera e la successiva smentita, un'ammissione implicita di colpa. Adesso il giallo: gira rapida la voce del licenziamento di James Key, il direttore tecnico, e nella giornata di ieri interviene Peter Sauber in persona a fornire la smentita ufficiale.

Il patron, che pure ha perso dieci punti iridati per la svista, ha seccamente smentito la notizia. Per la cronaca, l'ala era fuori misura di ben 3 mm, ma la responsabilità non sarebbe da attribuire a Key e a un suo mancato controllo, bensì ad un errore di fabbricazione del pezzo. "Voglio mandare un messaggio chiaro: non ci saranno licenziamenti", ha affermato Sauber.

Facendo quattro conti, gli esperti stimano che la perdita di ben dieci punti mondiali potrebbe costare all'equipe elvetica svariati milioni di euro tra mancate sponsorizzazioni e premi di risultato a fine stagione: il bottino di Melbourne, tanto per capirci, ammonta a quasi il 23% del totale dei punti accumulati dalla Sauber in tutto il 2010. Tanto che Peter non ha nascosto: "Le ferite sono decisamente lontane dall'essere sanate".

Via | TheF1Times

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