GP Malesia, ancora dominio di Vettel e della RB7



Vittoria di Vettel a Sepang, confermando almeno in questa prima ancora confusa fase di campionato di essere l’uomo da battere, sulla macchina da battere, Sebastian vince di autorità partendo d’avanti e gestendo la gara, non essendo mai seriemente impensierito neanche da Hamilton: l’unico ad essere vicino al tedesco.

La gara comincia con un grandissimo spunto delle Lotus Renault, che si infilano sulla sinistra e bruciano tutti, con Heidfeld che arriva fino alla seconda posizione ed insidia addirittura Vettel, mentre Webber con il Kers che non funziona perde ben sei posizioni.

La gara acquisite le posizioni dopo la partenza continua con Vettel che comincia a prendere vantaggio con tutti i protagonisti che cercano di prendere il ritmo giusto per controllare il degrado delle gomme, molti aspettano anche la pioggia per dare uno scossone alla gara, ma di fatto non arriverà: se non sotto forma di poche gocce per qualche giro. Già la prima tornata di pit stop mette in luce come sia fondamentale gestire ed interpretare il consumo di queste gomme Pirelli che tutti stanno ancora scoprendo, le Lotus perdono posizioni mentre Alonso supera Button sale in terza posizione e continua a spingere.

Alla seconda tornata di pit stop tutti i protagonisti montano ancora le morbide mentre Hamilton gioca la carta delle dure, scelta che si rivelerà un errore, l’inglese perde il vantaggio prestazionale e si accorgerà che le dure si usurano ancora prima delle morbide facendo poi crollare di colpo le prestazioni, questo consentirà al compagno Button più attento a gestire i pneumatici si sopravanzarlo e portarsi al secondo posto.

Alla 45^ tornata si assiste ad una bella battaglia tra Hamilton ed Alonso, con lo spagnolo che non si risparmia ed attacca con decisione la McLaren: il risultato però sarà quello di danneggiare l’ala anteriore, Alonso deve quindi rientrare ai box perdendo così l’opportunità di una buona e meritata terza posizione.

L’ulteriore fermata di Alonso e quella di Hamilton per cambiare ancora le gomme precocemente usurate favoriscono Haidfeld che si riporta in terza posizione dietro ai battistrada. Gli ultimi giri di gara vedono Webber che con un gran passo si avvicina alla Lotus Renault del tedesco tentando un ultimo attacco per la conquista del podio, ma Heidfeld resiste portando la Lotus sorpresa di questo inizio campionato ancora una volta a podio dopo Melbourne.

La gara termina così con Vettel, Button, Heidfeld nelle prime tre posizioni tutti e tre meritevoli ed intelligenti nel gestire le varie fasi di gara e attenti al degrado delle gomme: vera variabile impazzita della corsa. Altra considerazione da fare, è l’apparente inutilita del dispositivo DRS, ovvero l’ala posteriore mobile, che s’è vista poco e non è sembrata determinante (ad Alonso non ha funzionato per tutta la gara).

Mentre non si può dire lo stesso per il kers assolutamente determinante almeno nelle fasi di partenza, Webber a cui non funzionava abbiamo visto è costato ben sei posizioni condizionando fortemente la sua gara.

di seguito la classifica del GP di Malesia

1. Vettel Red Bull-Renault 1h37:39.832
2. Button McLaren-Mercedes + 3.261
3. Heidfeld Renault + 25.075
4. Webber Red Bull-Renault + 26.384
5. Massa Ferrari + 36.958
6. Alonso Ferrari + 37.248
7. Hamilton McLaren-Mercedes + 49.957
8. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1:07.239
9. Schumacher Mercedes + 1:24.896
10. Di Resta Force India-Mercedes + 1:31.563
11. Sutil Force India-Mercedes + 1:45.000
12. Rosberg Mercedes + 1 lap
13. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
14. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
15. Kovalainen Lotus-Renault + 1 lap
16. Glock Virgin-Cosworth + 2 laps
17. Petrov Renault + 4 laps

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