Ferrari, Alonso: "In Cina cercheremo di sfruttare le opportunità offerte dalla gara"

fernando alonso

Il Gran Premio di Cina è ormai alle porte, per offrire al pubblico e agli addetti ai lavori la terza tappa di questo Campionato del Mondo di Formula 1. L'appuntamento giunge ad una settimana da quello di Sepang, che ha confermato la superiorità della Red Bull di Sebastian Vettel, artefice del secondo successo stagionale.

Il detentore del titolo farà il possibile per ripetersi a Shanghai, sapendo di poter contare su una monoposto superiore a tutte le altre. Anche se gli avversari vogliono chiudere presto il gap, pensare che ciò possa accadere nel Paese della Grande Muraglia non è verosimile. McLaren e Ferrari sono al lavoro per accorciare le distanze, ma ci vorrà del tempo prima di recuperare il gap.

Gli uomini della scuderia di Mateschitz, dal canto loro, cercheranno di custodire il vantaggio, quindi si profila una bella sfida all'orizzonte. Lo sviluppo e il ritmo di crescita saranno, oggi più che mai, la chiave per il successo. Un fatto ben noto a Maranello, dove i tecnici faranno il possibile per conferire alla "rossa" quella tempra che tutti si aspettavano dopo i test invernali.

La Ferrari si trova con metà dei punti della Red Bull, mentre Fernando Alonso e Felipe Massa pagano, rispettivamente, un ritardo di 30 e 34 lunghezze dal leader. Le priorità degli ingegneri del "cavallino rampante" restano l'investigazione aerodinamica e l'individuazione dei motivi per cui la prestazione in pista non corrisponde ai numeri forniti dalla galleria del vento. Si spera che in Cina le cose vadano meglio, magari con dei buoni aggiornamenti. In attesa della gara di domenica, ecco cosa ha scritto ieri Alonso sul sito ufficiale della squadra:

Sono arrivato a Shanghai questa mattina. Due giorni di relax ci volevano proprio dopo un weekend molto impegnativo come quello di Sepang e ora sono pronto per la seconda gara consecutiva che conclude il primo ciclo di Gran Premi fuori dall’Europa. Mi dispiace non essere riuscito a salire sul podio in Malesia: avevamo la possibilità di farlo e sarebbe stato un ottimo risultato, utile anche per darci una bella spinta dal punto di vista del morale. Purtroppo, non è andata come volevamo: abbiamo pagato un prezzo molto caro al guasto al sistema di gestione dell’ala posteriore mobile.

So che i tecnici, con cui mi sono sentito più volte in questi giorni, hanno individuato il problema e lo hanno messo a posto. Se il sistema avesse funzionato, avrei potuto superare comodamente Hamilton sul rettilineo dei box e non mi sarei trovato a lottare con lui ruota contro ruota, prendendomi dei rischi. Quello che è accaduto fa parte delle corse e bisogna accettarlo: ero più veloce di lui e dovevo provare a sorpassarlo, altrimenti mi avrebbero raggiunto quelli che erano alle nostre spalle. Quanto alla penalità che mi è stata inflitta, l’ho già detto a Sepang domenica sera: non voglio commentarla perché tanto non cambierebbe nulla.

Così come avevamo visto in Australia, anche in Malesia la nostra prestazione in gara è stata decisamente migliore di quella in qualifica. A Sepang sia io sia Felipe avevamo un passo in grado di farci lottare per il podio e questo è stato un segnale importante, anche se non abbiamo raccolto quanto era nelle nostre possibilità. E’ chiaro che vorremmo sempre lottare per la vittoria ma, in questo momento, c’è una macchina, la Red Bull di Vettel, che sembra fuori portata.

A Maranello i tecnici stanno lavorando tantissimo per cercare di migliorare la prestazione della 150° Italia. A Shanghai dovremmo provare un’ala anteriore e qualche altro aggiornamento aerodinamico: speriamo che diano qualche vantaggio ma dovremo valutarne bene il comportamento nelle prove di venerdì. L’obiettivo del Gran Premio sarà simile a quello che avevamo in Malesia: difenderci in qualifica e cercare di sfruttare le opportunità che ci potrà offrire la gara.

Le temperature nel fine settimana saranno molto più basse rispetto a quelle di Sepang, più simili a quelle che avevamo a Melbourne. Vedremo, a cominciare da venerdì, come si comporteranno le gomme, che saranno ancora le hard come prime e le soft come option. In Malesia abbiamo visto una situazione diversa rispetto alla prima gara ma bisogna capire quanto sia dipeso dalle temperature e quanto dalla natura del circuito, dalla sua confermazione e dall’asfalto.

Ho sentito il Presidente Montezemolo dopo la gara della Malesia: non era contento e non posso dargli torto, nemmeno io lo sono. Sappiamo di dover reagire subito per recuperare rispetto al leader del campionato. E’ vero che se facciamo il confronto fra le prime due gare del 2010 e le prime due di quest’anno siamo molto indietro - allora le parti erano rovesciate, con il sottoscritto in testa alla classifica e Vettel con un distacco rilevante – ma è altrettanto vero che, se prendiamo in considerazione le due singole gare (Australia e Malesia), io ho ottenuto otto punti in più di quanto non avessi fatto lo scorso anno. E’ un po’ un gioco ma è anche un modo per far capire che le cose si possono leggere in vari modi, anche opposti fra loro. Ed è un gioco anche la battuta del nostro Presidente su un ipotetico e fantasioso governo formato dai piloti: lo ringrazio di aver pensato a me come premier ma preferisco continuare a fare il pilota!

Via | Ferrari.com

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