E' morto Clay Regazzoni

Clay Regazzoni, indimenticato pilota Ferrari, è rimasto vittima di un incidente mortale alla fine dell'Autostrada A1 della Cisa. Secondo una ricostruzione, l'ex pilota elvetico, a bordo di una Chrysler Voyager, stava superando un camion quando, a causa di un urto con quest'ultimo, è stato spinto contro il guard rail iniziando a ribaltarsi più volte. Le forze dell'ordine giunte sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Gianclaudio Giuseppe Regazzoni era originario di Mendrisio, nella Svizzera italiana, e aveva 67 anni. Debuttò in Formula 1 nel 1970 con la Ferrari conquistando immediatamente l'affetto dei tifosi perché proprio nella sua prima gara, a Monza, arrivò primo. In quella stagione si piazzò al terzo posto nella classifica del Mondiale alle spalle del compagno di scuderia Jacky Ickx e di Jochen Rindt. Dopo un'altra stagione con la Rossa, nel '73 passò alla BRM. Nel '74 ritornò nuovamente alla Ferrari, all'epoca già in fermento grazie all'astro nascente Lauda. Chiude la stagione al secondo posto del Mondiale, a soli tre punti da Emerson Fittipaldi.

Lascia definitivamente la Ferrari nel '76 per entrare alla Ensign e, in seguito, alla Shadow. Nel 79 Frank Williams lo chiama nella sua scuderia in coppia con Alan Jones. Vince a Silverstone e colleziona ottimi piazzamenti (come il secondo posto Montecarlo partendo dalle ultime file). Tornato all'Ensign, la sua carriera termina tragicamente per un drammatico incidente a Long Beach nel 1980, dove rimane seriamente ferito ed è costretto su una sedia a rotelle.

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