Ferrari, Alonso: "Dobbiamo continuare su questa strada"

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L'inizio della stagione 2011 ha dipinto di grigio il cielo della Ferrari, che sembrava illuminato di azzurro nei test di preparazione a questo Campionato del Mondo di Formula 1. Per una serie di ragioni, in buona parte legate al progetto conservativo e alle differenze tra i dati letti in galleria del vento e quelli riscontrati in pista, la 150° Italia ha deluso le aspettative.

Solo in Turchia è giunto il primo podio, con Fernando Alonso terzo al traguardo, dopo una gara che ha riportato la fiducia negli uomini di Maranello. Ad Istanbul si sono registrati dei progressi, ma la "rossa" deve ancora crescere tanto (e velocemente) se non vuole vanificare le ambizioni della vigilia. Tutti, nel team, sono al lavoro, per tentare di recuperare il vertice prestazionale.

Ovvio che l'impresa è molto difficile, visto il valore della Red Bull, ma gli uomini del "cavallino rampante" hanno dimostrato in altre occasioni di sapersi sollevare dai momenti più bui. La monoposto italiana deve migliorare in corsa ma anche in qualifica, con un pacchetto di interventi adeguati allo scopo. I tecnici sono impegnati a tempo pieno ed Alonso ostenta una certa dose di ottimismo per il futuro.

Ecco cosa ha scritto ieri lo spagnolo nel suo blog:

E’ stata una lunga settimana di lavoro, cominciata già martedì 3 maggio con una sessione al simulatore e conclusasi soltanto oggi, ancora con un po’ di lavoro con i tecnici per prepararci nella maniera migliore per le prossime gare. In mezzo c’è stata la gara di Istanbul, dove è arrivato il primo podio dell’anno. Era ora, perché ci mancava finire un Gran Premio fra i primi tre da troppo tempo ma, soprattutto, era importante lottare per le posizioni di vertice fino alla fine. Era già accaduto in Cina con Felipe e anche nelle due gare precedenti eravamo stati vicini ad un piazzamento fra i primi tre: finalmente abbiamo concretizzato quello che era nelle nostre possibilità.

Il terzo posto è stato importante anche per il morale della squadra. Tutti siamo rimasti dispiaciuti per un inizio di stagione non all’altezza delle aspettative e sappiamo quanto faccia bene vedere che gli sforzi che si fanno ogni giorno danno dei frutti. Certo però non possiamo accontentarci di un terzo posto e, soprattutto, dobbiamo essere molto più competitivi in qualifica. Se partiamo sempre dalla terza fila in giù si fa fatica a lottare per le prime posizioni. C’è tanta carne al fuoco e speriamo di portare già la prossima settimana a Barcellona delle novità che ci possano consentire di fare un passo avanti importante anche in qualifica.

Lo sapete che mi piace giocare con i numeri e facendo avanti e indietro fra casa, Maranello e la Turchia, ho provato a mettere a confronto le mie prime quattro gare dello scorso anno con quelle di quest’anno e i Gran Premi corrispondenti. Ciò che viene fuori da questo giochino è che rispetto al 2010 mi mancano otto punti (49 contro 41) ma nelle stesse quattro gare quest’anno ho portato a casa 13 punti in più rispetto alla scorsa stagione (41 contro 28).

Vero, oggi il mio distacco dalla vetta nella classifica Piloti è ben più ampio (-52) rispetto a quello che avevo dopo Shanghai 2010 (-11) ma mi ricordo bene che dopo Silverstone il ritardo era di 47 punti e di gare ne mancavano soltanto nove mentre oggi ci restano ancora da disputare 15 Gran Premi. Questo significa che la stessa cosa la puoi vedere in due modi diversi, talvolta opposti. Quello che conta sono i risultati e noi abbiamo cominciato a salire sul podio: dovremo farlo con regolarità e sono convinto che, in tal caso, potremo dire ancora la nostra nella lotta per il titolo.

A Istanbul domenica mattina c’è stato un serio incidente in GP2, che ha visto coinvolto un nostro pilota, Davide Rigon. Mi dispiace molto per lui, che dovrà rimanere fermo per un po’ di tempo: speriamo che si rimetta presto, lo dico anche in maniera egoistica, perché stava svolgendo un lavoro prezioso per noi al simulatore.

Ora torno a casa: qualche giorno di riposo in vista di un ciclo molto impegnativo come quello rappresentato da Barcellona, una delle mie gare di casa, e Monaco. Speriamo di continuare sulla strada intrapresa in Turchia.

Via | Ferrari.com

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