GP Monaco F1, Felipe Massa si prepara alla sfida

felipe

Il Gran Premio di Monaco di Formula 1 si avvicina a passo spedito, con le prime prove libere ormai alle porte. In attesa degli impegni di domani, ci si interroga su cosa saprà fare la Ferrari sulle strade del Principato, dopo la triste parentesi spagnola. A Montmelò le "rosse" hanno pagato l'infelice mix tra lo scarso carico aerodinamico e la bassa sintonia con le gomme dure della Pirelli.

Nella cornice di Montecarlo le cose potrebbero andare meglio, per l'uso delle mescole Soft e Supersoft, che dovrebbero adattarsi in modo più felice alle caratteristiche della 150° Italia. Resta il problema del carico, non certo secondario su un circuito cittadino come quello della Costa Azzurra. Presto vedremo come gli uomini di Maranello giocheranno le loro carte, nel tentativo di alimentare le loro ambizioni stagionali.

In attesa delle risposte, vediamo con Felipe Massa si prepara all'appuntamento nel salotto dei Grimaldi. Ecco come il brasiliano racconta la vigilia della sfida nel suo blog:

Sono tornato a Monaco lunedì mattina dopo un fine settimana davvero deludente. Speravamo di fare molto meglio in termini di prestazione ed in più ho avuto anche il primo problema di affidabilità dell’anno. Ci aspettavamo che i nostri rivali principali fossero molto forti a Barcellona, visto che la nostra macchina non è efficiente come la loro in termini di carico aerodinamico.

Quello che non ci aspettavamo era di soffrire così tanto con la nuova gomma dura che la Pirelli ha portato in questo Gran Premio. Già avevamo qualche difficoltà con la versione precedente rispetto ai nostri avversari, ma con questa per noi è ancora più difficile cercare di far lavorare bene gli pneumatici. Fra le morbide e le dure perdiamo due, due secondi e mezzo e gli effetti si sono visti chiaramente in gara.

Fernando ed io siamo stati in grado di lottare all’inizio – lui meglio di me grazie alla partenza, io ero in lotta con le Mercedes ed ero riuscito a passarli e a risalire in sesta posizione – ma dopo, una volta messe le hard, era praticamente impossibile guidare la macchina. Ho progressivamente perso posizioni, mi sono girato e poi, quando mancavano pochi giri, mi sono dovuto fermare in pista perché non riuscivo più a selezionare le marce. Nel frattempo Fernando, da che era in testa, si ritrovava doppiato nello spazio di 40 giri, una cosa incredibile. Sembra proprio che in Spagna soltanto Red Bull e McLaren sono state in grado di far funzionare le gomme dure nella giusta maniera.

Per rimanere in argomento gomme, dalle prove libere di giovedì a Monaco inizia un ciclo di tre gare in cui si useranno le Soft e, per la prima vota, le Supersoft, il che dovrebbe essere meglio per noi perché dovrebbero adattarsi meglio alle caratteristiche della nostra vettura. Quest’anno abbiamo visto come il fattore più importante quando si tratta di sorpassare un’altra macchina sono le gomme: sarà per questo che, persino a Monaco, potremo vedere dei sorpassi. Quando una vettura davanti a te è in difficoltà per l’usura delle gomme non ha trazione e in posti come l’uscita della chicane dopo il tunnel se non hai la trazione giusta perdi la posizione prima della curva del Tabaccaio. Il degrado gomme giocherà un ruolo significativo.

Mi piace il weekend di Monaco: è un appuntamento importante nel calendario ma quando vado a piedi in pista la mattina non penso necessariamente che sia la pista più famosa del mondo. E’ un’altra gara su cui bisogna concentrarci, anche se offre una sfida tutta particolare, non comparabile con nessun’altra: Singapore le si avvicina ma lì la pista è molto più larga. Monaco è un Gran Premio dove si deve lavorare duro e cercare di fare del proprio meglio, come sempre. Per me è piacevole essere a casa: penso di essere uno dei pochi piloti che ha due Gran Premi casalinghi, non soltanto una gara che si svolge nel Paese dove sono nato. Sia qui che a San Paolo posso dormire nel mio letto e fare poca strada per arrivare in pista, il che è positivo.

Allora speriamo di rifarci dopo la delusione spagnola: almeno non dovremo aspettare molto per provarci!

Via | Ferrari.com

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