F1, Marchionne: Un piacere dare i motori Ferrari a Red Bull

Il manager ha parlato alla vigilia del Gp, ben consapevole che il rapporto fra Red Bull e Renault non è mai stato così negativo.

Marchionne insieme ad Arrivabene

Il punticino conquistato da Ricciardo al termine del Gp dell’Austria non cambierà certo l’opinione che Red Bull nutre verso Renault e verso i suoi motori, soggetti a frequenti rotture e già sostituiti nella misura massima per entrambi i piloti della scuderia.

La pax fra i due costruttori si è guastata in più occasioni, tant’è che entrambi hanno lasciato intendere di voler abbandonare il circus quando scadrà il contratto che attualmente li lega (nel 2016). La crepa è stata resa più profonda da Sergio Marchionne, presidente di Ferrari, che nell’immediata vigilia del gran premio ha detto che sarebbe lieto di fornire alle vetture di Milton Keynes le power unit sviluppate a Maranello.

Penso che Red Bull abbia dato molto alla disciplina. Li stimo per questo – il commento del manager –. Sono certo che torneranno competitivi. Noi saremo più che felici di poterli aiutare, come abbiamo già fatto in passato con altre scuderie”. Marchionne ha poi rivelato di non considerare un problema la fornitura di motori ad una potenziale diretta concorrente, sottolineando come “finché terremo sotto controllo l’aerodinamica della vettura allora ci saranno differenze sostanziali fra noi ed i concorrenti”.

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