F1, Vettel: Non siamo ancora abbastanza vicini

L'ex Red Bull individua la superiorità delle Mercedes nella capacità di mantenere più a lungo la modalità a massima potenza. "Nelle prime fasi di gara erano imprendibili".

Vettel al Gp d'Austria

Non è la prima volta in stagione che le Ferrari tradiscono le previsioni della vigilia, pur a dispetto di qualifiche e prove libere incoraggianti. Le aspettative vengono in qualche modo gonfiate da alcune dichiarazioni: Mercedes aveva espresso preoccupazione nel commentare il passo delle SF15-T, mentre Vettel aveva sperato che la sua monoposto potesse rivelarsi più competitiva nel paragone con le Frecce d’Argento. La realtà però si rivela più prosaica.

Pensavo che fossimo molto più veloci e mi aspettavo che riuscissimo a mettergli pressione addossoconfida Vettel –. Le Mercedes mi hanno stupito molto nei primi giri: erano più veloci di noi di 3 o 4 decimi al giro. Ancora verso la fine del primo stint il loro vantaggio era di 1, 2 o 3 decimi al giro, che era anche il margine di ritardo nei confronti delle Williams”.

Il quattro volte iridato ritiene poi che le novità introdotte da Mercedes in Canada abbiano pareggiato le modifiche su cui Ferrari ha lavorato. “E’ facile da spiegare – commenta ancora l’ex Red Bull –. Le Mercedes, in queste condizioni, riescono a conservare più a lungo la modalità ad alta potenza. Ciò avviene di sicuro nei primi giri…”.

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