24 Ore di Le Mans 2015: le cifre del successo Porsche

Vincere una sfida come quella della Sarthe vale un intero campionato. Per questo la Porsche gioisce della gloria di Le Mans 2015.

porsche-la-mans-2015.jpg

Dopo la vittoria alla 24 Ore di Le Mans 2015, Porsche consegna agli appassionati cifre e informazioni molto interessanti sulla maratona transalpina. Prima di illustrarle, ribadiamo che la casa di Stoccarda ha messo a segno l'obiettivo che si era posto al rientro in LMP1: il successo assoluto nella sfida più magica dell'universo endurance.

Il 17° sigillo assoluto, giunto dopo quello del 1998, porta la firma di Earl Bamber (NZ), Nico Hülkenberg (DE) e Nick Tandy (GB), che hanno fatto valere al meglio le doti della loro 919 Hybrid, cui va il merito di una grande doppietta. Ecco gli elementi forniti da Porsche nelle scorse ore, per inquadrare meglio la gara:

• Il team vincitore ha coperto 395 giri (5382,82 km). Solo due giri in meno rispetto al record del 2010, tuttora imbattuto.
• La velocità media della Porsche 919 Hybrid vincente è stata di 224,2 km/h.
• La velocità massima ottenuta in gara con una Porsche 919 Hybrid è stata quella di 340,2 km/h raggiunta Mark Webber alle 16:40 di sabato.
• La Porsche 919 Hybrid ha prodotto e utilizzato 2,22 Kilowattora/giro (8 megajoule) di energia elettrica. Se fosse stata una centrale elettrica, avrebbe alimentato per tre mesi un’abitazione unifamiliare.
• Il team Porsche al completo era composto da 120 persone.
• Il team Porsche ha effettuato 120 rifornimenti, 30 per vettura.
• Durante i pit stop, per 26 volte sono state cambiate le gomme e si sono alternati i piloti.
• Le distanze più lunghe percorse con un treno di gomme sono state di 54 giri. Al volante dei tre prototipi sedevano Mark Webber (N. 17), Neel Jani (N. 18) und Nico Hülkenberg (N. 19).
• Per coprire l’intera distanza di gara, le tre Porsche 919 Hybrid hanno utilizzato 116 pneumatici.
• Un cerchio con pneumatico pesa 19,9 chilogrammi. I meccanici hanno quindi sollevato 2.308,4 chilogrammi di sole ruote.
• Nel team Porsche, il pit stop più rapido con cambio di pilota/gomme è stato di 1:13,9 minuti.
• La squadra ha effettuato il migliore pit stop per rifornimento in soli 51,3 secondi.
• La somma di tutti i tempi trascorsi ai box dalle tre Porsche 919 Hybrid nell’intera durata della gara è stata di soli 95 minuti e 36 secondi. Quella del secondo miglior team con tre vetture è arrivata a ben 130 minuti.
• La vettura vincitrice è stata rifornita con 1.896 litri di benzina.
• Nel corso delle 24 ore, il cambio della Porsche 919 Hybrid vincente ha compiuto 25.293 cambiate (in salita e in scalata).
• La sessione di guida più lunga tra i nove piloti Porsche LMP1 è stata quella di Neel Jani, con dieci ore e dieci minuti. Nella vettura vincente ha seduto più a lungo Nico Hülkenberg: otto ore e 52 minuti.
• Mark Webber è il pilota che ha perso più peso durante la gara. A inizio gara, con tuta e casco, pesava 81,2 chilogrammi; dopo il suo ultimo turno, la bilancia segnava 78,2 chilogrammi.
• Per ogni turno, i piloti avevano a disposizione nella vettura una bevanda da 0,85 litri. Le borracce venivano sostituite ad ogni rifornimento.
• Nel corso della gara sono stati impiegati pochi ricambi. La vettura N. 18, durante la maratona, ha sostituito due volte il muso. Sulla N. 19, a puro titolo precauzionale, alle 8 di mattina il team ha deciso di sostituire cofano motore e spoiler posteriore poiché, in una fase con Safety Car, non era possibile farlo senza perdere tempo.
• Durante le 24 ore è stato rabboccato un litro di olio per vettura.
• Per una visuale sempre nitida, al parabrezza di ciascuno dei tre prototipi sono state applicate quattro pellicole, che venivano rimosse all’occorrenza.

• La temperatura esterna più elevata di 25 gradi è stata raggiunta alle 16 di sabato. Quella più bassa di 16 gradi, durante la notte, tra le 3 e le 7.
• La temperatura più alta all’interno dell’abitacolo ha raggiunto i 27 gradi.
• La notte è durata esattamente otto ore, dal tramonto (ore 21:59) all'alba (ore 05:59).
• Durante le 24 ore di gara sono stati trasmessi ai box 13,5 Gigabyte di dati per vettura.
• Durante la gara sono state effettuate quattro fasi con Safety Car. In totale, comprese le cosiddette "Slow Zone", limitazioni di velocità in singoli tratti di pista, la gara è stata neutralizzata per oltre 195 minuti.
• A questo punto della stagione, dopo i primi tre appuntamenti del Campionato Mondiale FIA di Endurance e il punteggio doppio ottenuto a Le Mans, Porsche conduce il campionato con 140 punti, davanti a Audi (124) e Toyota (71).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail