La Formula 1 cambia proprietario?

Ad Ecclestone verrebbe comunque riservato un ruolo di consulenza. Le trattative sono state al momento smentite.

Ecclestone davanti ai microfoni

Un consorzio arabo-statunitense potrebbe formulare un’offerta per rilevare il pacchetto di maggioranza della Formula 1. L’indiscrezione è riportata dal Financial Times, secondo cui il 35% della quota azionaria dovrebbe raggiungere una valutazione pari a 7/8 miliardi di dollari (6,25/7,15 miliardi di euro).

L’accordo avrebbe già ricevuto la benevolenza di Bernie Ecclestone, 84enne amministratore delegato della società che gestisce il circus e ne amministra i diritti commerciali. Il manager potrebbe vendere il 5% delle azioni in suo possesso e riuscirebbe comunque a mantenere un ruolo di consulenza. Ecclestone e la FIA hanno smentito l’esistenza di trattative. Della cordata fanno parte l’imprenditore statunitense Stephen Ross ed il Qatar Sports Investments, noti rispettivamente per essere il proprietario dei Miami Dolphins e del Paris-Saint Germain: la prima milita nel principale campionato statunitense di football (NFL), mentre la seconda è una fra le potenze del calcio europeo.

La cordata sarebbe interessata a rilevare le azioni in possesso del CVC Capital Partners, società di investimenti che rilevò il pacchetto di maggioranza (pari al 35,5% della azioni) nel 2006. Ross ed il Qatar Sports Investments considerano la Formula 1 un business ancora redditizio e dagli ampi margini di crescita.

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