Formula 1: dal Gp del Belgio partenze senza elettronica

A partire da Spa le monoposto verranno private degli aiuti in fase di partenza. Dal 2016 verranno poi introdotti un secondo terminale di scarico e la possibilità di scegliere la mescola ritenuta più idonea.

Un primo piano di Bernie Ecclestone

I componenti dello Strategy Group hanno discusso nel merito di alcune proposte tese a migliorare il regolamento della Formula 1, con l’ambizione di aumentare lo spettacolo e rendere accattivante una disciplina oggi incapace di attirare nuovi spettatori. Nessuno fra i partecipati all’incontro si è sbottonato, quindi le ipotesi riportate da Sky Sports vanno pertanto considerate tali. Sappiamo per certo che i team principal hanno analizzato 28 differenti idee.

Fra queste c’è ad esempio la possibilità di introdurre gare sprint, più veloci, come già avviene ad esempio in GP2: qui vengono disputate manche da 60 e 45 minuti. Durante la riunione si è parlato anche di invertire la griglia di partenza. Altre informazioni sono rilanciate anche da Quattroruote, che dà per certo il ritorno alla procedura manuale in fase di partenza. La novità verrà introdotta già dal GP del Belgio.

Dal prossimo campionato verrà poi introdotto un secondo terminale di scarico (aumentano i tal modo i decibel prodotti), mentre ai nuovi motoristi sarà concesso utilizzare una unità di potenza in più; ciò vale anche per la Honda, in ragione di una norma resa retroattiva. Le scuderie avranno poi facoltà di scegliere quale mescola utilizzare fra le quattro disponibili (dal 2016), mentre non si è raggiunto un accordo per il nuovo fornitore di pneumatici, per l’introduzione dei cerchi da 18 pollici e per la variazione del pacchetto aerodinamico.

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